0
Najib Razak

Il re della Malesia autorizza l’ex premier Najib Razak a scontare la pena agli arresti domiciliari

venerdì, 18 Settembre 2026
1 minuto di lettura

La Malaysia riapre uno dei capitoli più delicati della sua storia politica recente. Il board dei pardoni, presieduto dal re, ha deciso di permettere all’ex primo ministro Najib Razak di scontare il resto della sua pena agli arresti domiciliari, quattro anni dopo la condanna legata allo scandalo multimiliardario del fondo sovrano 1MDB.

La decisione, annunciata dal dipartimento legale dell’ufficio del primo ministro, segna un cambio di passo significativo nel trattamento giudiziario di una figura che ha dominato la politica malese per quasi un decennio. Najib, oggi 73 anni, guidò il Paese dal 2009 al 2018 e fu riconosciuto colpevole di corruzione per il suo ruolo nell’appropriazione indebita di miliardi di dollari dal fondo 1Malaysia Development Berhad, creato proprio durante il suo mandato.

Lo scandalo, che coinvolse banche internazionali, intermediari finanziari e società offshore, provocò un terremoto politico che contribuì alla sua sconfitta elettorale nel 2018. Da allora, l’ex premier è diventato il simbolo di una stagione di eccessi e opacità che ha scosso la fiducia dei cittadini nelle istituzioni. Gli arresti domiciliari dureranno fino al 23 agosto 2028, secondo quanto comunicato dalle autorità.

La decisione arriva in un momento di forte sensibilità politica: il governo malese sta cercando di consolidare la propria immagine di stabilità, mentre l’opinione pubblica resta divisa tra chi vede Najib come un leader caduto in disgrazia e chi lo considera vittima di un processo politicizzato. La concessione degli arresti domiciliari potrebbe alimentare nuove tensioni, soprattutto tra le associazioni anticorruzione che da anni chiedono una linea dura contro gli abusi di potere.

Il board dei pardoni non ha fornito dettagli sulle motivazioni, ma la scelta riflette la complessità del sistema malese, dove la monarchia costituzionale mantiene un ruolo significativo nelle decisioni giudiziarie più sensibili. Per Najib, che ha sempre negato le accuse e continua a sostenere la propria innocenza, la misura rappresenta un sollievo parziale: resterà comunque sotto restrizioni severe, ma potrà trascorrere gli anni restanti della pena nella propria abitazione.

Redazione

Redazione

“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo modulo raccoglie il tuo nome, la tua email e il tuo messaggio in modo da permetterci di tenere traccia dei commenti sul nostro sito. Per inviare il tuo commento, accetta il trattamento dei dati personali mettendo una spunta nel apposito checkbox sotto:

Potrebbero interessarti

“Occupazione record, soprattutto delle donne”. Punzecchiature per Renzi, Conte e sindacati

Inutile nasconderlo. Quello di ieri da parte del Presidente del…

Zelensky da Trump, la diplomazia accelera mentre Kiev è sotto attacco

La guerra in Ucraina entra in una delle sue fasi…