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Turismo open air, estate sopra 53,5 milioni di presenze. Assocamping: “Segnale importante, ma pesa la redditività”

Turismo open air, estate sopra 53,5 milioni di presenze. Assocamping: “Segnale importante, ma pesa la redditività”

sabato, 19 Settembre 2026
2 minuti di lettura

L’estate 2026 del turismo all’aria aperta si chiude con un bilancio complessivamente positivo. Secondo le prime stime elaborate dal Centro Studi Turistici di Firenze per Assocamping Confesercenti, tra giugno e agosto campeggi e villaggi turistici italiani potrebbero aver superato i 53,5 milioni di presenze.

A sostenere il comparto è stata soprattutto la domanda internazionale. I flussi provenienti dai principali mercati europei si sarebbero mantenuti in linea con le attese, con una crescita rispetto alla stagione precedente. Indicazioni favorevoli arrivano anche dalla clientela italiana: le famiglie, sulle quali prima dell’estate pesavano alcune incognite legate alla capacità di spesa, avrebbero sostanzialmente confermato i livelli previsti.

Le indicazioni raccolte dalla Presidenza nazionale di Assocamping Confesercenti mostrano però un andamento diverso tra territori e strutture. Dopo una primavera favorevole in varie destinazioni e un giugno sostanzialmente stabile, luglio ha segnato un rallentamento in numerose aree. Agosto ha consentito un recupero sensibile, sostenuto anche dal ritorno o dal consolidamento della clientela tedesca, francese e britannica. Il risultato nazionale non cancella le difficoltà denunciate dalle imprese. Le località più facilmente raggiungibili e quelle supportate da sistemi strutturati di promozione hanno mostrato una maggiore capacità di tenuta. Le destinazioni insulari e periferiche, invece, hanno risentito maggiormente dell’aumento dei costi di carburanti, pedaggi e collegamenti marittimi.

Soggiorni più brevi

“Il superamento dei 53,5 milioni di presenze rappresenta un segnale importante e conferma la forza del turismo all’aria aperta nell’offerta nazionale”, afferma Michele Montemagni, Presidente di Assocamping Confesercenti. Dietro il dato generale, avverte però Montemagni, emergono cambiamenti che incidono sull’attività delle strutture: “Le imprese registrano soggiorni più brevi, prenotazioni sempre più ravvicinate alla partenza e una maggiore prudenza nei consumi. La tenuta delle presenze, quindi, non sempre si traduce in un corrispondente miglioramento della redditività”.

La vacanza open air tende infatti a diventare più breve e itinerante, mentre le decisioni di viaggio arrivano con maggiore frequenza a ridosso della partenza. Una dinamica che complica la programmazione di personale, approvvigionamenti e servizi. Anche tra i clienti stranieri gli operatori rilevano una maggiore attenzione alla spesa.

Il peso delle politiche regionali

Il confronto territoriale conferma, secondo Assocamping, il ruolo delle politiche regionali. L’Emilia-Romagna viene indicata come esempio di programmazione continuativa, coinvolgimento delle associazioni e sostegno alla riqualificazione delle strutture ricettive. Nelle isole e nelle aree più lontane dai principali bacini di domanda, invece, il costo complessivo del viaggio resta un ostacolo rilevante. Accessibilità, promozione e investimenti incidono così direttamente sulla competitività delle destinazioni.

La stagione conferma anche una trasformazione del mercato. Crescono le aree di sosta e gli agricampeggi, si diffondono le case mobili, entrano operatori di maggiori dimensioni e aumenta la richiesta di servizi più qualificati. Per Assocamping Confesercenti questo processo deve essere accompagnato da regole chiare e uniformi, condizioni di concorrenza equilibrate e strumenti accessibili per riqualificazione, digitalizzazione ed efficientamento energetico. L’associazione propone inoltre un monitoraggio più approfondito del settore, che affianchi alle presenze indicatori sulla permanenza media, sulla composizione della domanda, sulla spesa per i servizi e sulla redditività delle imprese.

La richiesta al Ministro Mazzi

Alla luce dei primi risultati dell’estate, Assocamping Confesercenti rinnova al Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi la richiesta di un confronto istituzionale stabile sul turismo all’aria aperta. Tra le priorità già indicate dall’associazione figurano il sostegno all’efficientamento energetico, il rafforzamento della promozione sui mercati esteri, iniziative per la domanda interna e un quadro regolatorio certo e coordinato.

“I risultati dell’estate dimostrano che il turismo open air è una componente strategica e vitale del sistema turistico italiano”, conclude Assocamping. L’obiettivo ora è trasformare la capacità di attrazione del comparto in “crescita stabile, maggiore redditività e sviluppo diffuso”, con interventi su accessibilità, qualità dell’offerta, promozione internazionale e certezza delle regole.

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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