Il presidente Donald Trump ha dichiarato domenica di voler ridurre le esercitazioni militari congiunte tra Stati Uniti e Corea del Sud, nonostante gli avvertimenti dei vertici militari di entrambi i Paesi, secondo cui la Corea del Nord starebbe assimilando nuove tattiche di combattimento dalla guerra in Ucraina. Le esercitazioni Ulchi Freedom Shield, una delle due principali manovre annuali dell’alleanza, sono iniziate lunedì e si concluderanno il 27 agosto, con la partecipazione prevista di 18.000 soldati sudcoreani, forze statunitensi e personale proveniente da 11 Paesi del Comando delle Nazioni Unite.
Trump ha affermato di non essere “contento” della presenza americana, citando il suo “ottimo rapporto con Kim Jong‑un” e definendo le esercitazioni “costose” e “ostili”. Ha aggiunto che era troppo tardi per annullarle, ma di aver ordinato al segretario alla Difesa Pete Hegseth di ridurle sostanzialmente.
Il presidente ha anche accusato la Corea del Sud di essersi rifiutata di contribuire alla “denuclearizzazione della Repubblica islamica dell’Iran”. Sabato, Trump ha pubblicato su Truth Social una vecchia foto con Kim, alimentando speculazioni su un possibile nuovo vertice. Non sarebbe la prima volta: nel 2018, dopo il primo incontro con il leader nordcoreano, l’esercitazione Ulchi Freedom Guardian fu cancellata, mentre altre manovre furono sospese o ridimensionate.
Secondo Cheong Seong‑chang, vicepresidente del think tank Sejong Institute, Trump potrebbe spingersi oltre in caso di un nuovo incontro con Kim, arrivando a sospendere del tutto le esercitazioni o a ridurre unilateralmente il numero di truppe americane in Corea del Sud. Pur definendo l’alleanza “estremamente importante”, Cheong sostiene che Seul dovrebbe iniziare a costruire una propria capacità di deterrenza nucleare.





