Il messaggio del Cpac a Roma dal 4 al 6 settembre è forte e chiaro quanto americano e italiano allo stesso tempo: come il suo promotore Marcel Kaminstein.
Non più proletari… dal 1848 ai giorni nostri la classe media, che fa figli, rivendica futuro per sè, e qualcuno più fortunato persino il diritto costituzionale alla Felicità, ha capito professato e difeso i valori della Libertà, della proprietà e la sacralità della persona, della Casa, della Famiglia e della Patria come concetto primogenio di comunità in cammino. Ha capito che lo strumento della rivoluzione serve meno di quanto possa servirne il solo riecheggiarne la parola che evoca violenza cieca e sanguinaria dal tempo della madre di tutte le Rivoluzioni, quella francese.
Nonostante le violenze del mondo, Dio c’è e lo sentiamo tutti vicino; ma noialtri abbiamo capito che fare guerre nel suo nome non può andare più di moda. Il dialogo internazionale, il multilateralismo si direbbe, nuove forme di “cultural diplomacy” abbondano da cresciute associazioni e fondazioni che si richiamano ai valori fondamentali del cristianesimo tutto, se non del cattolicesimo impegnato che guarda a Roma e al suo Papa americano. Dal basso verso l’Altissimo: è la rivincita del popolarismo. La lezione di De Gasperi.
Finalmente una “internazionale dei conservatori“. Finalmente un luogo di formazione del pensiero moderato perché Governare è un Arte che richiede Ascolto e sensibilità. Non slogan e facilonerie. Basta con l’uno vale uno. Basta con i disvalori, le pretese scambiate per diritti, le spese dello Stato senza valutazione e copertura. Ricostruiamo la comunità nazionale con le identità dei nostri territori, e camminiamo per il mondo, che ci piace chiamare Creato, con paesi e popoli vicini e lontani, in sintonia per un comune progresso. Perchè il Pianeta è unico. E dovremmo davvero sentirci #fratellitutti.
Siamo stanchi di sentire fesserie di carattere scientifico e siamo indignati per il proliferare di conflitti: diffondere la Cultura della Vita, della Pace è il nostro Dna.
San Paolo scriveva: “ritenete ciò che è buono…” da qui parte il principio del conservervatorismo.
Discernimento e Consapevolezza, che sono i Valori di riferimento della Magnifica Humanitas di Papa Leone, sono i nostri strumenti. E l’occidente si conferma baluardo di Libertà e Democrazia





