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Il diplomatico ugandese Otunnu si unisce alla corsa per diventare il prossimo capo delle Nazioni Unite

martedì, 28 Luglio 2026
1 minuto di lettura

La corsa alla successione di António Guterres si arricchisce di un nuovo protagonista: il diplomatico ugandese Olara Otunnu, ex sottosegretario generale delle Nazioni Unite e già rappresentante speciale per i bambini nei conflitti armati. La sua candidatura, formalizzata dall’Uganda in una lettera inviata ai presidenti dell’Assemblea Generale e del Consiglio di Sicurezza, porta a sette il numero dei contendenti per la guida dell’ONU quando Guterres lascerà l’incarico alla fine dell’anno. A 75 anni, Otunnu è il più anziano tra i candidati. La sua piattaforma programmatica punta su tre assi: riforma istituzionale, impegno immediato per contribuire a porre fine ai principali conflitti internazionali e creazione di un organismo di supervisione sull’uso dell’intelligenza artificiale nelle attività delle Nazioni Unite. Ha inoltre sottolineato la necessità di politiche climatiche che non compromettano lo sviluppo economico, un equilibrio che molti Paesi in via di sviluppo considerano cruciale.

La lista dei candidati riflette la diversità geopolitica dell’organizzazione: l’argentino Rafael Grossi, direttore generale dell’AIEA; l’ex presidente cilena Michelle Bachelet; la costaricana Rebeca Grynspan; l’ecuadoriana María Fernanda Espinosa; la guyanese Carolyn Rodrigues‑Birkett; e l’ex presidente senegalese Macky Sall. Il processo di selezione inizierà questa settimana con votazioni preliminari nel Consiglio di Sicurezza, che dovrà scremare il gruppo prima delle consultazioni più formali.

Altri candidati potrebbero ancora entrare in lizza. Secondo i diplomatici, non esiste un favorito evidente. Tuttavia, molti ritengono che sia “il turno” dell’America Latina e che vi sia un sostegno crescente per una prima donna alla guida dell’ONU. La vera chiave del successo, però, sarà evitare il veto di uno dei cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza — in particolare Cina, Russia o Stati Uniti — che hanno il potere di bloccare qualsiasi candidatura.

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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