Il mercato immobiliare italiano chiude il 2025 con un bilancio positivo, ma l’ultima parte dell’anno mostra un rallentamento delle compravendite. Secondo i dati Istat sulle convenzioni notarili di compravendita e sui mutui, nell’intero anno sono state registrate 986.940 convenzioni per trasferimenti immobiliari, con un aumento del 3,9% rispetto al 2024. La crescita riguarda soprattutto il comparto abitativo, che segna un +4%, mentre gli immobili a uso economico avanzano dell’1,5%. Il quadro cambia se si guarda al quarto trimestre. Tra ottobre e dicembre le compravendite immobiliari sono state 282.274, in calo dell’1,5% rispetto al trimestre precedente, in base ai dati destagionalizzati, e dello 0,9% su base annua. Il dato arriva dopo il recupero del terzo trimestre, quando le convenzioni notarili avevano raggiunto quota 220.404, con un +2% congiunturale e un +5,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Nel quarto trimestre il comparto abitativo resta dominante: il 93,8% delle convenzioni riguarda immobili a uso residenziale, per un totale di 264.634 atti. Gli immobili a uso economico rappresentano il 5,9%, pari a 16.522 convenzioni, mentre lo 0,4% riguarda unità a uso speciale e multiproprietà, con 1.118 atti. Rispetto al quarto trimestre 2024, le transazioni abitative calano dello 0,8%, mentre quelle del comparto economico registrano una flessione più marcata, pari al 2,3%.
Difformità territoriali
La frenata non si distribuisce in modo uniforme sul territorio. Nel comparto abitativo, rispetto al trimestre precedente, le compravendite diminuiscono nel Nord-est (-3,3%), al Sud (-1,6%), nel Nord-ovest (-1%) e nelle Isole (-0,7%). In controtendenza il Centro, che registra un aumento del 2,7%. Per gli immobili a uso economico il calo congiunturale coinvolge tutte le aree: Nord-est (-14,3%), Centro (-10,8%), Nord-ovest (-9,3%), Isole (-6,7%) e Sud (-3,1%). Anche il confronto annuo conferma una situazione differenziata. Le compravendite abitative scendono al Sud (-6,4%), nel Nord-est (-1,9%) e al Centro (-0,8%), mentre crescono nel Nord-ovest (+2,1%) e nelle Isole (+1,5%). Nel comparto economico il calo riguarda quasi tutto il Paese: Sud (-7,6%), Isole (-6,8%), Nord-ovest (-4%) e Centro (-1%). Fa eccezione il Nord-est, che registra un aumento del 5,3%.
La flessione interessa sia i grandi sia i piccoli centri. Nel comparto abitativo il calo annuo è dello 0,2% nelle città metropolitane e dell’1,3% nelle altre città. Per gli immobili a uso economico la contrazione arriva al 3,3% nei centri metropolitani e all’1,6% negli altri comuni.
Dato annuale
Il dato annuale resta però positivo. Nel 2025 il Nord-ovest totalizza 349.369 compravendite, con una crescita del 7,7%; il Nord-est raggiunge 213.264 atti, in aumento del 5,8%; le Isole arrivano a 89.737, con un +4,9%. Più debole il Sud, che registra 167.947 convenzioni e un +0,8%. In controtendenza il Centro, dove le 166.623 compravendite segnano un calo del 3,2%. Il mercato abitativo conferma la stessa geografia. Su base annua, il Nord-ovest cresce dell’8,2%, il Nord-est e le Isole del 5,8% e del 5,1%, il Sud dello 0,8%. Il Centro arretra del 3,3%. Per gli immobili a uso economico, il dato migliore arriva dal Nord-est, con un +7,1% nell’intero anno; seguono le altre città e le aree con incrementi molto più contenuti, mentre il Centro chiude a -1,7%.
Se le compravendite rallentano nell’ultima parte dell’anno, i mutui mostrano una dinamica più favorevole. Nel quarto trimestre le convenzioni notarili per mutui, finanziamenti e altre obbligazioni con costituzione di ipoteca immobiliare sono state 104.669, in aumento dell’1,4% rispetto al trimestre precedente e del 6,1% su base annua. Nell’intero 2025 le convenzioni per mutui raggiungono quota 382.389, con una crescita del 15,5% rispetto all’anno precedente.
Numeri e confronti
La ripresa dei finanziamenti si estende a tutto il territorio nazionale. Nel quarto trimestre, rispetto allo stesso periodo del 2024, il Nord-ovest registra il progresso più alto, con un +8,9%. Seguono Nord-est (+5,4%), Isole (+5,3%), Centro (+4,2%) e Sud (+3,4%). L’aumento riguarda sia le città metropolitane, dove i mutui crescono del 6,9%, sia le altre città, che segnano un +5,6%. Nel confronto con il trimestre precedente, invece, la dinamica appare più selettiva. I mutui aumentano al Centro (+5,9%), al Sud (+1,4%) e nel Nord-ovest (+1,3%), mentre calano nelle Isole (-1,8%) e nel Nord-est (-0,4%). Il risultato nazionale resta comunque positivo e mostra una ripresa dopo la sostanziale stabilità del terzo trimestre, quando le convenzioni per mutui erano state 88.183, con un -0,2% congiunturale e un +10,8% su base annua.





