0

Everest, l’India prepara la missione più rischiosa: recuperare “Green Boots” dopo 30 anni

mercoledì, 24 Giugno 2026
1 minuto di lettura

Le autorità indiane stanno valutando una delle operazioni più complesse mai tentate sull’Everest: il recupero del corpo di un alpinista morto quasi trent’anni fa, in uno dei giorni più tragici nella storia della montagna. L’Indo‑Tibetan Border Police ha infatti aperto una gara d’appalto per ingaggiare una squadra specializzata in recuperi ad alta quota, con l’obiettivo di riportare a Delhi entro ottobre i resti del climber conosciuto come “Green Boots”. Il corpo, celebre tra gli alpinisti per gli inconfondibili scarponi verdi, giace a circa 8.200 metri sul versante tibetano, in piena “death zone”, dove la scarsità di ossigeno rende rischiose anche le operazioni più elementari.

Per decenni è stato un punto di riferimento macabro ma inevitabile per chi tentava la salita dal Nord. Secondo Tshiring Jangbu Sherpa, veterano dell’Everest e fondatore della Everest Sherpa Expedition, il recupero richiederebbe una squadra di almeno dieci specialisti e fino a una settimana di lavoro. Per anni si è creduto che Green Boots fosse Tsewang Paljor, membro dell’ITBP scomparso nella tempesta del 10 maggio 1996, la stessa raccontata da Jon Krakauer in Into Thin Air.

Documenti recenti, però, attribuiscono i resti a Dorje Morup, uno dei suoi compagni di cordata, identificato tramite analisi del DNA. Il dibattito sul recupero dei corpi sull’Everest resta aperto: oltre 200 alpinisti giacciono ancora sulla montagna, spesso lasciati dove sono caduti perché riportarli a valle è troppo pericoloso o troppo costoso. Alcuni, come Francys Arsentiev — la “Sleeping Beauty” dell’Everest — sono stati spostati solo per sottrarli alla vista, non per un rimpatrio completo. Per Tshiring, però, la questione è morale prima che tecnica: “Dobbiamo riportarli a casa. È l’unico modo per restituirli alle loro famiglie”.

Redazione

Redazione

“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo modulo raccoglie il tuo nome, la tua email e il tuo messaggio in modo da permetterci di tenere traccia dei commenti sul nostro sito. Per inviare il tuo commento, accetta il trattamento dei dati personali mettendo una spunta nel apposito checkbox sotto:

Potrebbero interessarti