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Putin annuncia rappresaglie contro infrasrutture ucraine.Onu: “A maggio record di vittime civili”

Putin annuncia rappresaglie contro infrasrutture ucraine.Onu: “A maggio record di vittime civili”

Kiev colpisce obiettivi russi a Zaporizhzhia e nel sud della Russia. Bruxelles apre il primo cluster negoziale per l’adesione di Ucraina e Moldavia
domenica, 14 Giugno 2026
2 minuti di lettura

Il Presidente russo Vladimir Putin ha annunciato un’intensificazione degli attacchi contro le infrastrutture ucraine, presentandola come risposta ai raid di Kiev in territorio russo. “Considerato ciò che stanno facendo, dobbiamo rispondere in modo appropriato. E lo stiamo facendo”, ha dichiarato. Poi l’avvertimento: “Intensificheremo i nostri attacchi contro le infrastrutture nemiche per scoraggiarli dall’attaccare le nostre strutture civili”.

Putin ha rivendicato anche il vantaggio russo sul fronte. In un incontro dedicato allo sviluppo delle regioni ucraine annesse da Mosca, ha sostenuto che le Forze armate “mantengono il vantaggio strategico” e “avanzano con fiducia”. “Nessun attacco di droni” può cambiare l’andamento della guerra, ha detto, accusando Kiev di usare “metodi palesemente terroristici” contro infrastrutture civili, comunicazioni e trasporti passeggeri.

Le parole di Putin arrivano mentre l’Onu registra un nuovo aggravamento del costo umano del conflitto. Secondo la missione delle Nazioni Unite per i diritti umani in Ucraina, a maggio almeno 274 civili sono stati uccisi e 1.763 feriti: il bilancio mensile più alto degli ultimi quattro anni. Il portavoce Stephane Dujarric ha indicato come causa principale l’uso di armi potenti in aree urbane da parte della Federazione russa.

Kiev colpisce a Zaporizhzhia e nel sud della Russia

Sul terreno, gli attacchi sono proseguiti da entrambe le parti. Kiev ha denunciato un raid russo con tre bombe guidate sul centro di Sloviansk, nella regione di Donetsk: tre donne ferite, 23 edifici, una scuola e un’auto danneggiati. Secondo le autorità locali, dall’inizio della guerra su larga scala è stato colpito quasi il 56 per cento dei palazzi residenziali della città. L’Ucraina ha rivendicato nuovi attacchi contro obiettivi russi. Nella notte tra venerdì e sabato, secondo Ukrainska Pravda, droni ucraini avrebbero colpito postazioni temporanee di addestramento nel poligono di Vostochny, a Novopetrivka, nella regione occupata di Zaporizhzhia.

Robert “Magyar” Brody, capo della Sbs, ha indicato tra gli obiettivi reparti della 40ª brigata russa dalla Kamchatka, unità territoriali della Buriazia e reclute di Primorsk, impiegate sul fronte di Huliaipole, oltre a sistemi Tor M2, cannoni ZU 23 e squadre con Manpads. Un altro raid ucraino ha colpito Temryuk, nel Krasnodar Krai, sul mare di Azov, vicino allo stretto di Kerch. Il governatore Veniamin Kondratyev ha riferito di un morto, tre feriti e un incendio in un terminal marittimo, spento con l’intervento di quasi cento persone. Mosca ha dichiarato di avere abbattuto nella notte 177 droni ucraini.

Il dossier Usa sui laboratori biologici

Nel quadro militare rientra anche un dossier dell’intelligence statunitense. La direttrice della National Intelligence, Tulsi Gabbard, dimissionaria e in carica fino al 30 giugno, ha pubblicato un rapporto sul finanziamento americano di oltre 120 laboratori biologici in più di 30 Paesi. Tra questi figurano strutture in Ucraina che, secondo il documento, potrebbero essere esposte a rischi a causa della guerra. Il rapporto cita laboratori sostenuti dagli Stati Uniti che avrebbero ospitato agenti patogeni pericolosi e sarebbero vulnerabili ad attacchi, danni o compromissioni da parte russa. Nella documentazione si parla di oltre 40 strutture costruite o supportate in Ucraina e del possibile rischio di contaminazione da brucella o antrace in almeno un caso. Sono accuse e valutazioni attribuite al rapporto Dni, su un tema da anni al centro anche della propaganda russa.

Adesione Ue di Kiev e Moldavia

Sul piano politico, l’Ue ha trovato l’accordo per aprire il primo cluster dei negoziati di adesione con Ucraina e Moldavia, dedicato allo Stato di diritto. La conferenza intergovernativa è convocata per lunedì 15 giugno. Zelensky ha ringraziato Bruxelles e parlato di “un passo significativo”. Von der Leyen e Costa hanno definito la decisione un riconoscimento delle riforme di Kiev e Chișinău e ribadito che “l’allargamento è una scelta strategica”. Metsola l’ha collegata alla difesa di democrazia e giustizia contro “l’aggressione, le minacce e le intimidazioni della Russia”. Il dossier sarà al vertice europeo del 18 e 19 giugno, dove si discuterà anche una possibile adesione graduale per l’Ucraina, sostenuta da Germania e Francia. Bruxelles vuole però tenere aperto anche il capitolo Balcani: lunedì, a Lussemburgo, è prevista la 27ª conferenza di adesione con il Montenegro, per chiudere provvisoriamente i capitoli su libera circolazione dei lavoratori, consumatori e salute.

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