Firenze è la provincia italiana dove i bambini vivono meglio, Bolzano conquista il primato per la qualità della vita dei giovani e Trieste guida la classifica dedicata agli anziani. Sono i primi risultati della nuova edizione della Qualità della vita per fasce d’età del Sole 24 Ore, presentata in anteprima domenica 24 maggio al Festival dell’Economia di Trento. L’indagine, arrivata alla sesta edizione, rappresenta una delle tappe di avvicinamento alla tradizionale classifica della Qualità della vita delle province italiane, che il Sole 24 Ore pubblicherà a fine anno. I dati sono stati illustrati nel panel “Giovani, anziani, bambini: l’indagine della Qualità della vita del Sole 24 Ore”, con gli interventi di Daniela Fatarella, direttrice generale di Save the Children Italia, Michela Finizio, giornalista del Sole 24 Ore, Mariangela Franch, senior professor dell’Università di Trento, e Alessandro Rosina, ordinario di Demografia all’Università Cattolica di Milano.
La nuova edizione amplia il numero degli indicatori territoriali: da 15 a 20 per ciascuna fascia generazionale, per un totale di 60 statistiche provinciali certificate. Tra le principali novità entrano i servizi di prossimità raggiungibili a piedi in 15 minuti — farmacie, negozi, servizi ricreativi e assistenziali — e la presenza di reti familiari o sociali su cui poter contare nei momenti di bisogno.
Fonti certificate
Michela Finizio ha sottolineato che gli indicatori sono selezionati da fonti certificate, a partire dall’Istat, con il contributo di altre realtà come Infocamere e soggetti scientifici e istituzionali. Si tratta, ha spiegato, di dati consolidati relativi a farmaci, servizi, condizioni sociali ed economiche. Dai primi risultati emergono forti differenze territoriali. Nella classifica dedicata ai bambini, Bolzano guida per fecondità con 1,55 figli per donna, mentre Cagliari è prima per presenza di pediatri ma registra uno dei dati più critici sulla natalità, con 0,75 figli per donna. Milano si distingue per servizi di prossimità, scuole con palestra e infermieri pediatrici, ma scivola nelle ultime posizioni per spazio abitativo medio disponibile alle famiglie, pari a 56,6 metri quadrati.
Tra i giovani pesa soprattutto il divario occupazionale. A Taranto la disoccupazione under 35 raggiunge il 44 per cento, oltre dieci punti sopra Agrigento. Bologna, invece, si conferma capitale universitaria, con un giovane su due laureato.
Tra Trento e Palermo
Sul fronte degli anziani, Trento primeggia per assistenza domiciliare e partecipazione civile, mentre Milano registra gli assegni pensionistici medi più elevati d’Italia, pari a 26.300 euro annui. Bari, Napoli e Palermo si distinguono invece per la presenza di servizi di prossimità dedicati agli over 65.





