Almeno 83 persone sono rimaste ferite nell’attacco russo lanciato dalla mezzanotte contro l’Ucraina. Lo ha scritto su X il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky, precisando che ci sono anche vittime e rivolgendo le condoglianze alle famiglie colpite. Secondo Zelensky, si è trattato di un attacco “pesante”, condotto con 90 missili di vario tipo, tra cui 36 balistici, e 600 droni. Non tutti i missili balistici, ha aggiunto, sono stati intercettati. Il maggior numero di colpi ha interessato Kiev, indicata dal presidente ucraino come l’obiettivo principale dell’offensiva russa.
Zelensky ha accusato Mosca di aver colpito infrastrutture civili e aree urbane: tre missili sarebbero stati lanciati contro un impianto di approvvigionamento idrico, mentre un mercato è stato incendiato. Danneggiati anche decine di edifici residenziali e diverse scuole.
Missile Oreshnik
Nel suo messaggio il Presidente ha inoltre riferito del lancio di un missile Oreshnik contro Bila Tserkva, definendo l’attacco un’ulteriore prova della necessità di rafforzare la difesa aerea del Paese, in particolare le capacità antibalistiche. Zelensky ha quindi rivolto un appello agli alleati, chiedendo nuove decisioni da parte degli Stati Uniti, dell’Europa e degli altri partner internazionali. “È importante che l’Ucraina non sia sola”, ha scritto, sottolineando che Kiev continuerà a lavorare per proteggere la popolazione e raggiungere la pace.





