Un’unità dei Royal Marines britannici ha abbordato sabato una petroliera collegata alla cosiddetta flotta ombra russa mentre transitava nel Canale della Manica, in un’operazione che Londra ha definito “necessaria per la sicurezza marittima” e che ha attirato l’attenzione internazionale. Secondo quanto riportato da The New York Times e BBC, il blitz è avvenuto nelle prime ore del mattino, quando la nave — registrata sotto bandiera di comodo e sospettata di violare le sanzioni occidentali sul petrolio russo — ha ignorato ripetuti ordini di fermarsi. L’abbordaggio è stato condotto da un team specializzato della Royal Navy, calato da elicotteri Merlin e supportato da motovedette della Border Force.
I militari hanno preso il controllo della plancia senza sparare colpi, mentre gli investigatori hanno avviato un’ispezione completa dei documenti di bordo e del carico. Fonti governative hanno riferito che la nave trasportava greggio destinato a una raffineria mediorientale, ma con rotte e documentazione considerate “anomale”. Il governo britannico ha dichiarato che l’operazione rientra in un più ampio sforzo per contrastare la rete di petroliere che Mosca utilizza per aggirare le restrizioni internazionali.
Negli ultimi mesi, secondo analisti citati dalla BBC, il traffico di navi sospette nel Nord Europa è aumentato, con rotte che spesso sfiorano acque territoriali britanniche. L’equipaggio della petroliera è stato interrogato e la nave scortata verso un porto del sud dell’Inghilterra per ulteriori controlli. Mosca non ha rilasciato commenti immediati, ma in passato ha accusato Londra di “interferenze illegittime” nelle operazioni commerciali russe. L’episodio arriva in un momento di crescente tensione nei mari europei, con diversi Paesi che segnalano attività irregolari di navi legate alla flotta ombra.





