I Paesi del Corno d’Africa e lo Yemen hanno ribadito il loro impegno congiunto a porre fine alla circolazione della variante del poliovirus, in un momento in cui l’Organizzazione Mondiale della Sanità continua a segnalare focolai sporadici legati a ceppi derivati da vaccino nelle aree con coperture immunitarie insufficienti. La dichiarazione è arrivata al termine di un incontro regionale che ha riunito ministri della salute, esperti epidemiologici e partner internazionali, con l’obiettivo di coordinare strategie e risorse per accelerare l’eradicazione.
Secondo i funzionari sanitari, la priorità resta il rafforzamento delle campagne di vaccinazione di massa, soprattutto nelle zone rurali e nelle comunità colpite da conflitti o instabilità politica. In Somalia, Etiopia e Yemen, le difficoltà logistiche e la presenza di aree difficili da raggiungere continuano a rappresentare un ostacolo significativo.
Le autorità hanno annunciato nuove iniziative per migliorare la sorveglianza ambientale e il monitoraggio dei casi di paralisi flaccida acuta, indicatori cruciali per individuare rapidamente eventuali catene di trasmissione. L’OMS ha accolto con favore l’impegno dei governi, sottolineando che la cooperazione transfrontaliera è essenziale in una regione caratterizzata da intensi movimenti di popolazione.
Le recenti campagne vaccinali coordinate hanno già mostrato risultati incoraggianti, con una riduzione dei casi segnalati rispetto agli anni precedenti. Tuttavia, gli esperti avvertono che il rischio rimane elevato finché persistono lacune nella copertura vaccinale e nelle infrastrutture sanitarie.
Il rinnovato impegno politico rappresenta un passo importante verso l’obiettivo globale dell’eradicazione della poliomielite, ma richiederà continuità, finanziamenti adeguati e un coordinamento costante tra governi e partner internazionali.





