ROMA (ITALPRESS) – Nel 2025 quasi un colloquio su 3 va è andato a vuoto perché non si è presentato nessuno. Lo rileva l’Ufficio studi della Cgia spiegando che molte imprese, soprattutto di piccole dimensioni, continuano a fare i conti con una crescente difficoltà nel reperire personale qualificato, un fenomeno esploso negli ultimi anni. Analizzando i risultati emersi dalle periodiche interviste realizzate agli imprenditori italiani da Unioncamere e dal ministero del Lavoro, emerge che nel 2017 le assunzioni andate a vuoto per assenza di candidati erano state 400 mila, poco meno del 20 per cento del totale. Lo scorso anno, invece, questo fenomeno si è verificato in oltre 1 milione e 750 mila casi, raggiungendo il 30 per cento. Un vero e proprio boom con picchi di mancato reperimento che l’anno scorso hanno hanno colpito soprattutto il settore delle costruzioni, seguito da quello del legno-mobile e dalle aziende multiutility. Secondo Cgia le ragioni sono molteplici e mostrano un cambiamento profondo del mercato del lavoro. Molti giovani hanno modificato la scala delle priorità: non cercano più soltanto uno stipendio, ma anche equilibrio tra vita privata e possibilità di crescita. Quando un’offerta propone salari bassi, orari pesanti o poche prospettive, spesso preferiscono rinunciare ancora prima del colloquio.
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