Jacob Reses, capo di gabinetto del vicepresidente JD Vance, lascerà l’amministrazione alla fine dell’estate. La notizia, confermata da fonti vicine all’ufficio del vicepresidente, segna l’uscita di una delle figure più influenti e riservate dell’entourage repubblicano. Reses, 43 anni, aveva comunicato mesi fa a Vance la decisione, maturata dopo la gravidanza della moglie in attesa del loro primo figlio. Vance ha salutato il suo più stretto collaboratore con parole di profonda gratitudine: “Jacob è stato al mio fianco per tutta la mia carriera nella vita pubblica. Non avrei potuto chiedere un consigliere e un amico più leale e perspicace”.
Il vicepresidente ha aggiunto che continuerà a fare affidamento sul suo giudizio anche dopo l’addio formale. Il rapporto tra i due risale alla campagna per il Senato in Ohio del 2022, quando Reses contribuì alla vittoria che lanciò Vance sulla scena nazionale. Prima di entrare nel suo staff, aveva lavorato per Heritage Action, per la Heritage Foundation e per il senatore repubblicano Josh Hawley.
Il suo ruolo nella Casa Bianca è stato riconosciuto da numerosi membri del governo. La capo di gabinetto della Casa Bianca, Susie Wiles, lo ha definito “una parte importante del nostro team di leadership”, capace di affrontare “dalla diplomazia alla guerra” con la stessa dedizione. Il segretario di Stato Marco Rubio ha elogiato la sua intelligenza e il suo umorismo, mentre il segretario al Tesoro Scott Bessent lo ha descritto come una figura “inestimabile” nelle politiche economiche dell’amministrazione.
Anche il procuratore generale ad interim Todd Blanche e l’inviato speciale per il Medio Oriente Steve Witkoff hanno sottolineato la sua riservatezza, la sua determinazione e il suo ruolo nelle delicate missioni internazionali. Secondo una fonte vicina al vicepresidente, non sarebbe sorprendente un suo ritorno futuro nell’ufficio di Vance.





