Il re dei Paesi Bassi, Willem‑Alexander, tornerà ai comandi di un aereo di linea: sarà infatti uno dei piloti del nuovo Airbus A321neo della KLM, la compagnia più antica del mondo ancora operativa. L’annuncio, accolto con curiosità internazionale, conferma una tradizione poco comune tra i monarchi: il sovrano olandese mantiene attiva la sua licenza di volo e continua a esercitarsi regolarmente come copilota su tratte commerciali.
Il nuovo A321neo, destinato a rinnovare la flotta di corto e medio raggio della compagnia, entrerà in servizio nei prossimi mesi. KLM ha spiegato che il re volerà “in forma anonima”, come già avvenuto in passato, affiancando gli equipaggi nelle rotte europee. Solo una volta atterrati, i passeggeri scoprono talvolta di essere stati trasportati da un capo di Stato. Willem‑Alexander aveva rivelato nel 2017 di aver continuato a pilotare aerei anche dopo la sua ascesa al trono, definendo il volo “una passione che permette di staccare dalla vita pubblica”.
La scelta di continuare a farlo, pur con un’agenda istituzionale fitta, è vista come un gesto di normalità e vicinanza ai cittadini, oltre che come un modo per sostenere la tradizione aeronautica del Paese. L’arrivo dell’A321neo segna una tappa importante per KLM, che punta a ridurre consumi ed emissioni grazie ai nuovi motori e a una configurazione più efficiente.
La presenza del re tra i piloti contribuisce a dare visibilità al rinnovamento della flotta e al ruolo storico della compagnia nel trasporto aereo mondiale. Per i passeggeri, resta la possibilità — remota ma reale — di ritrovarsi in cabina un sovrano che, tra un impegno ufficiale e l’altro, continua a coltivare la sua passione per il volo.






