lunedì, 12 Aprile, 2021
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Turismo alle corde. Coldiretti: mancano gli stranieri, persi 12 miliardi. In sofferenza strutture e settori della eno gastronomia

Senza presenze di visitatori stranieri il turismo italiano è già alle corde. Che poi sia la Coldiretti a preoccuparsene fa capire come il mondo economico sia interconnesso. Così ecco che la Confederazione dei coltivatori diretti sottolinea: “Una estate senza stranieri in vacanza in Italia costa 12 miliardi al sistema turistico nazionale”. I conti sono presto fatti, senza l’affluenza dall’estero si contano i mancati introiti per alloggi, alimentazione, nei trasporti, divertimenti, shopping e souvenir. L’analisi della Coldiretti passa in rassegna gli effetti del blocco sostanziale degli arrivi dai paesi extracomunitari per i divieti e il permanere dell’isolamento fiduciario e della sorveglianza sanitaria mentre resta ancora pesante la diffidenza de cittadini provenienti dall’Unione Europea. “Lo scorso anno in Italia”, ricorda la Coldiretti, “ci sono stati oltre 16 milioni di cittadini stranieri per motivi di vacanza durante i mesi di luglio, agosto e settembre che quest’anno rischiano di essere praticamente azzerati dalle preoccupazioni e dai vincoli resi necessari per affrontate l’emergenza coronavirus, secondo l’analisi Coldiretti su dati Bankitalia”.

Si tratta di un vuoto pesante che non viene compensato dalla “svolta patriottica” degli italiani che per il 93% ha scelto di trascorrere le vacanze in Italia, la percentuale più elevata da almeno 10 anni secondo analisi Coldiretti/Ixe’ dalla quale si evidenzia che sono 34 milioni i cittadini del Belpaese che hanno deciso di andare in ferie per almeno qualche giorno nell’estate 2020, con un calo del 13% rispetto allo scorso anno. “La novità di quest’estate sta anche nel fatto che”, osserva la Coldiretti, “1 italiano su 4 ha scelto una destinazione vicino casa, all’interno della propria regione di residenza, nonostante il via libera agli spostamenti su tutto il territorio nazionale e all’estero. Se la spiaggia resta la meta preferita, cresce il turismo di prossimità con la riscoperta dei piccoli borghi e dei centri minori nelle campagne italiane, in alternativa alle destinazioni turistiche più battute, mentre crollano le presenze nelle città”. La politica del risparmio è diventata necessaria per quelle fasce economicamente più deboli, che oggi si è ampliata, che trovano un sostegno nei parenti o vacanze a basso costo.

“La stragrande maggioranza degli italiani in viaggio”, riferisce la Coldiretti, “ha scelto di alloggiare in case di proprietà, di parenti e amici o in affitto con gli alberghi in difficoltà mentre segnali incoraggianti arrivano per i 24mila agriturismi che spesso situati in zone isolate della campagna in strutture familiari con un numero contenuto di posti letto e a tavola e con ampi spazi all’aperto, sono forse i luoghi dove è più facile garantire il rispetto delle misure di sicurezza per difendersi dal contagio fuori dalle mura domestiche”. Il vuoto dei turisti stranieri ha creato un buco anche nei conti di settori che in estate avevano introiti e utili economici dai vacanzieri e visitatori esteri.

“L’estate senza turisti stranieri impatta sull’intero indotto turistico a partire dall’alimentazione che in Italia secondo la Coldiretti pesa circa 1/3 dell’intero budget delle vacanze dei turisti per i pasti nei ristoranti ma anche per l’acquisto di souvenir. Ai danni diretti”, calcola la Coldiretti, “si aggiungono quelli indiretti perché viene a mancare l’effetto promozionale sui prodotti Made in Italy all’estero con i turisti stranieri che continuano a ricercali una volta tornati nei paesi di origine determinando una spinta all’export nazionale”. L’Italia, e lo si rivendica con meritato orgoglio, è leader mondiale incontrastato nel turismo enogastronomico grazie al primato dell’agricoltura più green d’Europa con 303 specialità ad indicazione geografica riconosciute a livello comunitario e 415 vini Doc/Docg, 5155 prodotti tradizionali regionali censiti lungo la Penisola, la leadership nel biologico con oltre 60mila aziende agricole biologiche e la più grande rete mondiale di mercati di agricoltori e fattorie con Campagna Amica.

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