Momenti di forte tensione a Washington, dove una persona è stata colpita da colpi d’arma da fuoco sparati da agenti del Secret Service nei pressi della Casa Bianca. L’episodio è avvenuto in un’area adiacente alla zona riservata alla stampa, costringendo le autorità a evacuare rapidamente i giornalisti presenti e a mettere in sicurezza l’intero perimetro. Secondo le prime informazioni, l’individuo avrebbe ignorato ripetuti ordini di allontanarsi e avrebbe compiuto movimenti ritenuti minacciosi dagli agenti, che hanno reagito aprendo il fuoco.
La persona ferita è stata immediatamente soccorsa e trasportata in ospedale in condizioni non ancora chiarite. Le autorità non hanno diffuso dettagli sull’identità né sul possibile movente, limitandosi a confermare che non vi è stata alcuna violazione del perimetro della Casa Bianca e che nessun membro dello staff presidenziale è stato coinvolto.
L’area è stata rapidamente isolata, mentre gli agenti hanno avviato i protocolli di emergenza previsti in caso di minaccia nelle vicinanze della residenza presidenziale. I giornalisti, evacuati in pochi minuti, sono stati trasferiti in una zona sicura e invitati a rimanere in attesa di aggiornamenti ufficiali. Il Secret Service ha annunciato l’apertura di un’indagine interna per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto, analizzando le immagini delle telecamere e raccogliendo testimonianze. L’episodio riaccende l’attenzione sulla sicurezza attorno alla Casa Bianca, un’area tra le più sorvegliate al mondo ma comunque soggetta a episodi improvvisi che richiedono risposte immediate e calibrate.





