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Volodymyr Zelensky
Volodymyr Zelensky, Presidente Ucraina

Ucraina, l’Ue accelera sull’adesione. Zelensky chiede a Trump nuovi Patriot

Aprirà a giugno il primo cluster negoziale per Kiev e Moldavia. Il Cremlino ironizza sulla “carota” europea. Il presidente ucraino agli Usa: “Per difenderci dai missili balistici ci affidiamo quasi esclusivamente agli Stati Uniti”
giovedì, 28 Maggio 2026
3 minuti di lettura

La Commissione europea accelera sul percorso di adesione dell’Ucraina all’Unione. Bruxelles va verso la proposta di aprire il primo gruppo di capitoli negoziali, il cosiddetto cluster, al Consiglio Affari generali del 16 giugno. La decisione passerà poi al vertice dei leader Ue del 18 e 19 giugno. Secondo fonti diplomatiche, la stessa proposta dovrebbe riguardare anche la Moldavia. A favorire l’accelerazione sarebbe stato il cambio di governo a Budapest, con Peter Magyar alla guida dell’esecutivo ungherese. Un incontro tra Magyar e Volodymyr Zelensky potrebbe essere fissato all’inizio di giugno. Finora l’Ungheria era stata uno dei principali ostacoli al percorso europeo di Kiev.

Mosca ha ridicolizzato l’ipotesi di nuove adesioni. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha paragonato Bruxelles a chi tiene davanti ai Paesi candidati “la carota” dell’ingresso nell’Ue senza arrivare mai al traguardo. “Lo so bene per la Turchia: tengono questa carota alla Turchia da decenni, e non si avvicina minimamente”, ha detto secondo la Tass. “L’adesione all’Ue sta diventando un sogno irrealizzato per molti Paesi”, ha aggiunto, chiedendosi poi “se sia davvero un sogno”.

Minacce russe e risposta europea

Le parole del Cremlino sono arrivate mentre Mosca intensificava gli attacchi contro l’Ucraina e minacciava nuove operazioni a lungo raggio su Kiev, anche contro quelli che definisce “centri decisionali”. Berlino ha giudicato le minacce “assolutamente inaccettabili”. “Siamo ancora e inequivocabilmente al fianco dell’Ucraina e non ci lasciamo intimidire”, ha detto il portavoce del cancelliere tedesco, chiedendo alla Russia di fermare gli attacchi e arrivare a una tregua. Da Parigi, il ministro francese per gli Affari europei Benjamin Haddad ha ribadito la necessità di mantenere, “al momento opportuno”, un canale europeo con Mosca. “Non c’è motivo di permettere che al tavolo dei negoziati siano presenti solo gli americani”, ha dichiarato a Euronews, perché “in gioco c’è, prima di tutto, la sicurezza dell’Europa”. Anche Papa Leone è intervenuto al termine dell’udienza generale, dicendosi preoccupato per una guerra che “conosce in questi giorni una forte intensificazione”. “La guerra non risolve i problemi, ma li aggrava. Non costruisce sicurezza, ma moltiplica la sofferenza e l’odio”, ha ammonito il Pontefice.

Zelensky chiede nuovi Patriot

Nel pieno dell’escalation, Zelensky ha scritto al presidente americano Donald Trump per chiedere la prosecuzione delle forniture di missili Patriot PAC 3 e di altri sistemi in grado di intercettare i missili balistici russi. La lettera, visionata dal Kyiv Independent, arriva mentre la Russia aumenta gli attacchi e minaccia nuove offensive contro la capitale ucraina. “Quando si tratta di difesa aerea contro i missili, ci affidiamo ai nostri amici. Quando si tratta di difenderci dai missili balistici, ci affidiamo quasi esclusivamente agli Stati Uniti”, ha scritto Zelensky. Il presidente ucraino ha aggiunto che “l’attuale ritmo delle consegne attraverso il programma Purl non è più al passo con la reale minaccia” e ha chiesto a Trump e al Congresso di “rimanere coinvolti”. “La maggior parte dei missili russi può essere fermata”, ha sottolineato.

Droni, raid e avanzate

Sul terreno, le difese ucraine hanno neutralizzato 150 droni russi su 163, secondo l’Aeronautica di Kiev. Gli altri hanno colpito sette località non precisate, soprattutto nella regione di Chernihiv, al confine con Bielorussia e Russia, dove nella città omonima sono state udite circa quindici esplosioni, con danni a un’azienda ma senza vittime. Raid russi sono stati denunciati anche a Odessa, con edifici residenziali danneggiati e quattro civili feriti, e nel Donetsk, dove cinque persone sono morte e due sono rimaste ferite a Mykolaivka. Un’altra vittima è stata segnalata nel Chernihiv, dove un operaio di un allevamento sarebbe stato ucciso e il conducente di un trattore gravemente ferito. Mosca ha rivendicato la conquista di Granov, nel Kharkiv, e Vozdvizhevka, nello Zaporizhzhia. Kiev ha invece colpito Sebastopoli, nella Crimea occupata, con missili e droni: secondo il governatore filorusso Mikhail Razvozhayev, solo danni materiali, anche a una filiale della banca centrale. Fonti russe hanno infine riferito di 18 feriti, tra cui nove soccorritori, in attacchi ucraini contro regioni russe o territori occupati.

Lo spettro di una guerra lunga

The Economist ha scritto che Zelensky avrebbe detto ai suoi funzionari di prepararsi ad altri due o tre anni di guerra. Una fonte dell’intelligence ucraina citata dal settimanale britannico ha affermato che, “per quanto la situazione sembri disastrosa, ce la faremo”. Il consigliere per la comunicazione del presidente, Dmytro Lytvyn, ha respinto la ricostruzione definendola “la solita vecchia propaganda” e ha detto che Kiev deve concentrarsi “sui prossimi sei mesi”. L’intelligence britannica ha intanto diffuso una delle stime più dure sulle perdite russe. Anne Keast Butler, direttrice del Gchq, ha dichiarato che quasi 500mila soldati russi sarebbero stati uccisi dall’invasione del 2022. Secondo Keast Butler, il dato dimostrerebbe che Vladimir Putin “sta arretrando sul campo di battaglia”. Kiev in passato aveva indicato cifre ancora più alte, vicine al milione di morti.

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