Due soldati statunitensi risultano dispersi in Marocco durante l’esercitazione African Lion, la più grande manovra militare congiunta organizzata ogni anno dagli Stati Uniti nel continente africano. L’incidente, avvenuto durante un’operazione addestrativa nel sud del Paese, ha spinto il comando americano in Africa a mobilitare unità di ricerca terrestri e aeree, mentre le autorità marocchine collaborano per setacciare l’area in cui i militari sono stati visti l’ultima volta. Secondo fonti del Pentagono, i due soldati partecipavano a un’esercitazione di movimento tattico in un’area desertica caratterizzata da terreni impervi e condizioni meteorologiche variabili.
Le comunicazioni si sarebbero interrotte improvvisamente, facendo scattare il protocollo di emergenza. Al momento non ci sono indicazioni di un attacco o di un coinvolgimento esterno, ma gli investigatori non escludono alcuna ipotesi mentre proseguono le ricerche. African Lion, che coinvolge migliaia di militari provenienti da Stati Uniti, Marocco e altri Paesi partner, è considerata una piattaforma cruciale per il coordinamento antiterrorismo e la stabilità regionale. L’incidente ha però gettato un’ombra sulle operazioni, sollevando interrogativi sulla sicurezza delle attività in aree particolarmente ostili.
Il comando USA ha assicurato che “ogni risorsa disponibile” è stata messa in campo per ritrovare i due soldati, mentre le famiglie sono state informate e seguite da personale dedicato. Le autorità marocchine hanno intensificato il pattugliamento nelle zone desertiche circostanti, dove la visibilità ridotta e le ampie distese rendono le operazioni particolarmente complesse. L’episodio rischia di diventare un banco di prova per la cooperazione tra Washington e Rabat, in un momento in cui la presenza militare americana in Africa è oggetto di crescente attenzione strategica.





