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Usa-Iran, falliscono i negoziati di Islamabad. Trump rilancia: “Distruggeremo le centrali elettriche”

Trump: “Colloqui con l’Iran in corso, ma restano incertezze”. Teheran accusa: “Washington non è seria sulle sanzioni”

Il presidente Usa parla di negoziati telefonici, mentre dall’Iran cresce la diffidenza. Islamabad resta il mediatore chiave
sabato, 2 Maggio 2026
2 minuti di lettura

I negoziati tra Stati Uniti e Iran proseguono lontano dai riflettori, nonostante l’apparente stallo pubblico. A sostenerlo è stato Donald Trump, secondo quanto riportato da CNN, spiegando che solo lui e una ristretta cerchia di collaboratori sarebbero a conoscenza dello stato reale dei colloqui.

Il presidente ha riferito che le trattative si svolgono “telefonicamente” e che eventuali aperture da parte di Washington dipenderanno dal livello di disponibilità di Teheran a limitare il proprio programma nucleare. Allo stesso tempo, Trump ha ammesso l’esistenza di incertezze legate alla leadership iraniana.

Sul tavolo resta l’attesa per una nuova proposta: secondo l’emittente americana, mediatori pachistani si aspettano oggi una versione rivista del piano di pace iraniano, dopo che una precedente bozza era stata respinta dalla Casa Bianca.

Da Teheran, tuttavia, arrivano segnali di forte scetticismo. Il portavoce del ministero degli Esteri, Esmail Baghaei, citato dall’agenzia IRNA, ha accusato gli Stati Uniti di non affrontare seriamente né la questione nucleare né quella delle sanzioni.

Intervenendo in un programma televisivo, Baghaei ha sostenuto che ogni tentativo di dialogo da parte iraniana sarebbe stato accompagnato da azioni militari statunitensi contro la Repubblica Islamica. “Washington non è seria sulla revoca delle sanzioni e non ha imparato dagli errori del passato”, ha dichiarato, evidenziando una “profonda sfiducia” tra le due parti.

Il portavoce ha inoltre accusato gli Stati Uniti di avanzare “richieste massimaliste”, mentre Teheran afferma di aver sempre impostato le proprie proposte sulla cessazione delle ostilità e su un cessate il fuoco.

Infine, Baghaei ha chiarito che, nonostante la disponibilità manifestata da diversi Paesi a facilitare il dialogo, per l’Iran il mediatore ufficiale resta il Pakistan.

Torna una ipotesi diplomatica

Teheran torna a muoversi sul terreno diplomatico. L’Iran ha presentato una nuova proposta per i colloqui con gli Stati Uniti, affidandola ai mediatori pachistani. A riferirlo sono i media iraniani: secondo l’agenzia ufficiale IRNA, “la Repubblica Islamica dell’Iran ha consegnato ieri sera al Pakistan, in qualità di mediatore, il testo della sua ultima proposta negoziale”, senza però diffondere ulteriori dettagli sul contenuto.

La guerra non piace agli americani

Intanto, negli Stati Uniti, il fronte interno appare sempre più critico rispetto al conflitto. La guerra in Iran è considerata impopolare quanto quella in Iraq nel 2006 e quella del Vietnam nei primi anni Settanta. È quanto emerge da un sondaggio condotto da Washington Post, ABC News e Ipsos: il 61% degli americani giudica “un errore” l’uso della forza militare contro Teheran. Meno di due cittadini su dieci ritengono efficaci le azioni intraprese dal presidente Donald Trump.

Negoziati o raid, tutto in bilico

Sul piano politico e militare, emergono inoltre indiscrezioni sui prossimi sviluppi. Secondo Axios, il presidente Trump sarebbe stato informato sui piani relativi a possibili nuovi attacchi contro l’Iran poco prima che venissero discussi pubblicamente.

Spagna e Italia, nuovi attacchi di Trump

Proseguono anche le polemiche per le sue dichiarazioni sugli alleati europei: dopo le critiche rivolte alla Germania, il presidente non ha escluso una riduzione delle truppe statunitensi anche in Italia e Spagna. “Probabilmente”, ha risposto a chi gli chiedeva un chiarimento, aggiungendo che “l’Italia non è stata di alcun aiuto” e definendo “terribile” il comportamento della Spagna. Attualmente, sul territorio italiano sono presenti circa 13mila soldati americani distribuiti in diverse basi, mentre in Spagna il contingente conta circa 4mila unità.

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