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Food delivery e rifiuti, il 36% dei giovani non sa come differenziare

mercoledì, 29 Aprile 2026
1 minuto di lettura



ROMA (ITALPRESS) – Il consumo di cibo fuori casa e le nuove abitudini legate al delivery stanno cambiando anche il rapporto degli italiani con la raccolta differenziata. Secondo un’indagine Ipsos Doxa per Comieco, il 49% degli italiani utilizza servizi di food delivery, percentuale che sale al 73% tra i 18 e i 30 anni. Ancora più diffusi tra i giovani il take-away, all’80%, e il consumo “on the go”, al 71%. Questi nuovi stili di consumo rendono però più complesso il momento dello smaltimento degli imballaggi. E infatti solo il 4% degli italiani dichiara di non avere mai dubbi sulla raccolta differenziata dei contenitori alimentari. Le principali incertezze riguardano carta e cartone sporchi di cibo, materiali oleati o plastificati e imballaggi composti da più materiali. Tra i giovani le difficoltà sono ancora più evidenti: il 36% non sa sempre come differenziare, ad esempio, le scatole della pizza, contro una media del 32%. In caso di dubbio, i comportamenti tendono a peggiorare: l’85% ammette di aver usato l’indifferenziato per comodità e il 94% conferisce nell’indifferenziato quando non è sicuro. Non mancano però segnali positivi: 4 giovani su 10 dichiarano di cercare informazioni per chiarire i dubbi, anche online. Un segnale che indica una crescente attenzione, su cui puntano le campagne di informazione per migliorare la qualità della raccolta e ridurre gli errori nel post-consumo.
mgg/azn

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