Il telescopio spaziale Hubble celebra 36 anni in orbita, un traguardo che pochi strumenti scientifici possono vantare e che conferma il suo ruolo centrale nella storia dell’astronomia moderna. Lanciato nel 1990 a bordo dello Space Shuttle Discovery, il telescopio della NASA ed ESA continua a operare ben oltre le aspettative iniziali, offrendo immagini e dati che hanno trasformato la nostra comprensione dell’universo. Nonostante l’età avanzata e alcuni problemi tecnici affrontati negli ultimi anni, Hubble rimane pienamente operativo grazie a una serie di aggiornamenti e interventi di manutenzione compiuti dagli astronauti durante le missioni dello Shuttle.
Nel corso della sua lunga carriera, Hubble ha contribuito a scoperte fondamentali: dalla misurazione precisa dell’espansione dell’universo alla caratterizzazione di esopianeti, dalla mappatura di galassie lontanissime alla cattura di fenomeni cosmici estremamente rari. Le sue immagini, diventate iconiche, hanno avvicinato il grande pubblico alla scienza, trasformando nebulose, ammassi stellari e collisioni galattiche in simboli della meraviglia cosmica. Gli scienziati sottolineano che, nonostante l’arrivo del più recente James Webb Space Telescope, Hubble continua a fornire dati complementari e insostituibili, soprattutto nelle lunghezze d’onda del visibile e dell’ultravioletto.
La NASA ha celebrato l’anniversario pubblicando una nuova immagine ad alta risoluzione, scelta come tributo alla longevità del telescopio. Gli ingegneri spiegano che, pur non essendo più possibile effettuare missioni di manutenzione, il team di controllo a Terra continua a sviluppare strategie per prolungarne la vita operativa, gestendo con attenzione i sistemi di bordo e compensando eventuali malfunzionamenti. Per la comunità scientifica, i 36 anni di Hubble rappresentano non solo un record tecnologico, ma anche un simbolo della capacità dell’esplorazione spaziale di produrre conoscenza duratura.





