Il governo brasiliano ha annunciato che il Mercosur tornerà a discutere la possibile riammissione del Venezuela, segnando un cambio di passo significativo nelle dinamiche interne del blocco sudamericano. La decisione, comunicata dal ministero degli Esteri di Brasilia, arriva dopo mesi di consultazioni informali tra i Paesi membri e riflette la volontà di riaprire un dossier rimasto congelato dal 2017, quando Caracas era stata sospesa per violazioni della clausola democratica.
Secondo fonti diplomatiche, il Brasile ritiene che il contesto regionale sia mutato a sufficienza da giustificare una revisione della posizione del blocco, pur senza dare per scontato un esito positivo. La riconsiderazione dell’adesione non implica infatti un ritorno automatico del Venezuela, ma l’avvio di un processo di valutazione che includerà analisi politiche, economiche e istituzionali.
I governi di Argentina, Paraguay e Uruguay avrebbero accolto la proposta con cautela, chiedendo garanzie sulla trasparenza del percorso e sul rispetto degli standard democratici richiesti ai membri. Il Brasile sostiene che un Mercosur più inclusivo possa rafforzare la stabilità regionale e facilitare il dialogo su temi come migrazioni, energia e commercio. Tuttavia, diversi analisti ricordano che la situazione interna venezuelana rimane complessa, con tensioni politiche persistenti e un’economia ancora fragile. Per questo, il processo potrebbe richiedere mesi e prevedere missioni tecniche, consultazioni con organismi multilaterali e verifiche sullo stato di diritto. La notizia ha suscitato reazioni contrastanti nella regione: alcuni governi hanno salutato l’iniziativa come un tentativo di ricucire rapporti storici, mentre altri temono che un reintegro prematuro possa indebolire la credibilità del blocco.





