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Mosca sotto attacco, abbattuti 28 droni. Kiev: “La Russia prepara nuovi raid”

Limitazioni ai voli a Vnukovo e ponte di Crimea chiuso per oltre dieci ore. Kiev denuncia 294 droni russi in una delle più vaste offensive delle ultime settimane. Zelensky annuncia cooperazione con la Francia sulla difesa antimissile, mentre Putin prepara la visita in Cina dopo Trump.
domenica, 17 Maggio 2026
3 minuti di lettura

L’Ucraina è tornata a colpire il territorio russo con una nuova ondata di droni diretti verso Mosca. Secondo le autorità russe, la difesa aerea ha abbattuto almeno 28 velivoli in avvicinamento alla capitale. Il sindaco Sergey Sobyanin aveva inizialmente parlato di 20 droni distrutti, aggiungendo poi che altri otto erano stati intercettati nelle ore successive. Restrizioni temporanee ai voli sono state introdotte all’aeroporto Vnukovo. Per oltre dieci ore è rimasto chiuso anche il ponte di Kerch, collegamento strategico tra la Russia e la Crimea occupata, sullo sfondo di un’allerta per possibili attacchi aerei o marittimi.

Mosca ha denunciato inoltre la caduta di un drone ucraino nei pressi della centrale nucleare di Zaporizhzhia, controllata dalle forze russe dal 2022. Secondo la direzione dell’impianto, il velivolo “non è esploso” e la centrale “continua a funzionare normalmente”. Il direttore di Rosatom Alexei Likhachev ha accusato l’Aiea di “chiudere un occhio sugli attacchi quotidiani” contro la centrale e di ignorare “gli attacchi contro infrastrutture civili e l’uccisione di cittadini russi”. Dall’inizio dell’invasione, Mosca e Kiev si accusano reciprocamente di mettere a rischio la sicurezza dell’impianto, dove resta presente una missione permanente dell’Aiea.

294 droni nella notte

Sul terreno continuano gli attacchi reciproci tra Russia e Ucraina. Secondo Kiev, nelle ultime 24 ore i raid russi hanno provocato almeno tre morti e 63 feriti. Nella regione di Zaporizhzhia si contano un morto e 21 feriti dopo circa 850 attacchi contro 53 località, mentre a Kherson un civile è morto e almeno tre persone sono rimaste ferite in un bombardamento sul centro città. Raid con droni hanno colpito anche Odessa, danneggiando infrastrutture portuali, edifici residenziali e un magazzino.

L’aeronautica ucraina ha riferito che la Russia ha lanciato nella notte 294 droni, 269 dei quali sarebbero stati abbattuti, in quella che Kiev definisce una delle più vaste offensive aeree russe delle ultime settimane. L’Ucraina ha rivendicato attacchi contro obiettivi militari e logistici russi nelle regioni occupate e sul territorio della Federazione. Lo Stato Maggiore ha riferito di avere colpito posti di comando nel Donetsk, un centro di controllo droni a Grafskoye, hangar militari a Selidovo e depositi logistici nelle regioni di Luhansk e Kherson. Kiev sostiene inoltre di avere danneggiato impianti della raffineria russa di Ryazan, mentre media ucraini e russi indipendenti hanno riferito di un incendio nello stabilimento chimico Nevinnomyssk Azot, nel territorio di Stavropol, produttore di fertilizzanti e nitrato di ammonio usato anche nell’industria bellica.

Zelensky: “Mosca prepara nuovi raid”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accusato Mosca di preparare nuovi attacchi contro “centri decisionali” a Kiev, compresa la sede della presidenza. “L’intelligence ha ottenuto documenti che indicano nuovi attacchi missilistici e con droni”, ha scritto sui social, aggiungendo che l’Ucraina risponderà colpendo “l’industria petrolifera russa, la produzione bellica e le persone che commettono direttamente crimini di guerra”. Zelensky ha inoltre riferito di avere avuto un colloquio con Emmanuel Macron sul rafforzamento della difesa aerea ucraina. “La Francia è pronta a lavorare sulla difesa antimissile”, ha dichiarato, ringraziando Parigi per il sostegno militare.

Putin da Xi dopo Trump

Sul piano diplomatico, il Cremlino ha confermato che Vladimir Putin sarà in Cina il 19 e 20 maggio per incontrare Xi Jinping, pochi giorni dopo la visita a Pechino del presidente statunitense Donald Trump. Mosca ha parlato di colloqui per “rafforzare ulteriormente il partenariato strategico” tra Russia e Cina. Il viceministro degli Esteri Sergei Ryabkov ha riferito che proseguono “contatti molto stretti ad alto livello” tra Mosca e Washington, pur definendo i progressi nei rapporti bilaterali “lenti e difficili”. Nel frattempo Russia e Ucraina hanno proseguito gli scambi di prigionieri e salme dei caduti, uno dei pochi canali di cooperazione ancora aperti. Kiev ha annunciato di avere ricevuto 528 corpi che, secondo Mosca, potrebbero appartenere a militari ucraini morti al fronte, mentre la Russia ha riferito di avere recuperato 41 salme di propri soldati. Nei giorni precedenti le parti avevano inoltre scambiato 205 prigionieri per parte con la mediazione degli Emirati Arabi Uniti.

Moldova e Baltici

La guerra continua ad avere ripercussioni regionali nell’Europa orientale. La presidente moldava Maia Sandu ha accusato il Cremlino di cercare “più soldati da mandare in guerra” dopo il decreto con cui Vladimir Putin ha semplificato la concessione della cittadinanza russa ai residenti della Transnistria. Dall’Estonia, il ministro degli Esteri Margus Tsahkna ha invitato l’Europa a non avviare negoziati con Mosca: “Non è il momento di parlare, ma di esercitare pressioni sulla Russia”.

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