Il mix energetico italiano del 2025 segna un passo avanti nella transizione verso un sistema meno dipendente dalle fonti fossili. I dati illustrati dal Ministro Gilberto Pichetto Fratin durante il Question Time alla Camera dei deputati mostrano una crescita della produzione da rinnovabili e un rafforzamento delle infrastrutture necessarie a sostenerne lo sviluppo. Secondo quanto riferito dal Ministro, nel 2025 le fonti rinnovabili hanno coperto il 41% della domanda elettrica nazionale, confermando una tendenza in aumento negli ultimi tre anni. Un risultato che arriva in un contesto di progressiva decarbonizzazione del sistema energetico e di riduzione del peso complessivo delle fonti tradizionali.
A trainare il comparto è stato soprattutto il fotovoltaico, che ha registrato il miglior risultato di sempre. La produzione solare annuale è salita di oltre il 25% rispetto al 2024, sostenuta dall’entrata in esercizio di nuova capacità rinnovabile per più di 7 gigawatt.
Percorso di crescita
Pichetto Fratin ha sottolineato come il dato smentisca le critiche su una presunta ostilità del governo verso il settore green, evidenziando invece un percorso di crescita costante degli impianti rinnovabili. Nel quadro complessivo del 2025, la generazione termoelettrica ha coperto il 44% del fabbisogno, mantenendo ancora un ruolo centrale nell’equilibrio del sistema, mentre le importazioni di energia elettrica attraverso le interconnessioni con l’estero hanno soddisfatto circa il 15% della domanda nazionale.
Un altro elemento indicato come strategico riguarda i sistemi di accumulo elettrico, sempre più importanti per gestire la produzione delle fonti non programmabili come sole e vento. La capacità complessiva installata ha superato i 17 GWh, livello che rafforza la stabilità della rete e la possibilità di integrare quote crescenti di energia rinnovabile.





