La polizia di New Lenox, in Illinois, ha confermato che la minaccia di bomba ricevuta da John Prevost, fratello di Papa Leone XIV, è risultata infondata dopo ore di verifiche e controlli sul posto. L’allarme, scattato in seguito a una segnalazione anonima, aveva portato all’evacuazione dell’area circostante e all’intervento immediato delle unità specializzate, incluse squadre cinofile e artificieri. Secondo quanto riferito dalle autorità locali, nessun ordigno è stato rinvenuto nell’abitazione né nelle zone limitrofe. Tuttavia, gli investigatori trattano l’episodio con la massima serietà, poiché il messaggio minatorio conteneva riferimenti diretti alla figura del pontefice e alla sua crescente esposizione internazionale.
Prevost, che conduce una vita riservata lontano dai riflettori, è stato posto sotto tutela precauzionale mentre proseguono gli accertamenti sull’origine della minaccia. La Santa Sede ha espresso sollievo per l’esito delle verifiche, condannando “ogni gesto intimidatorio rivolto ai familiari del Santo Padre” e ribadendo la propria fiducia nelle autorità statunitensi.
L’episodio arriva in un momento delicato, segnato dall’intensa attività diplomatica di Papa Leone XIV su diversi fronti di crisi globali, un contesto che secondo alcuni analisti potrebbe aver contribuito ad alimentare tensioni e reazioni ostili. Le indagini ora si concentrano sull’identificazione dell’autore della falsa minaccia, che potrebbe essere perseguito per procurato allarme e altri reati federali. Intanto, la comunità locale di New Lenox ha espresso solidarietà alla famiglia Prevost, sottolineando l’importanza di mantenere serenità e coesione di fronte a episodi che mirano a generare paura senza fondamento.





