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America Week – Episodio 62

venerdì, 17 Aprile 2026
1 minuto di lettura



NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – C’è qualcosa di diverso questa settimana nel caos che circonda Donald Trump. È una escalation che sta assumendo un carattere più profondo e sempre più pericoloso.
Nel giro di pochi giorni, Trump ha aperto due fronti clamorosi: con il Papa e con la premier italiana Giorgia Meloni. Ma soprattutto ha spostato il conflitto su un terreno nuovo per la politica americana: quello religioso.
Partiamo dal Vaticano. All’inizio, Papa Leone XIV critica la guerra in Iran con parole nella tradizione della Chiesa: appello alla pace, condanna della violenza. È su queste dichiarazioni che Trump attacca per la prima volta. Poi interviene il suo vice, JD Vance, arrivando a mettere in discussione l’autorità teologica del Pontefice.
Ma giovedì, dal Camerun, è il Papa ad alzare il livello dello scontro: parla di un mondo “devastato da una manciata di tiranni” e denuncia l’uso della religione per giustificare la violenza.
Parole durissime. E qui il paradosso: mentre il Papa alza i toni, Trump li abbassa. Dal giardino della Casa Bianca dice ai giornalisti che è lecito non essere d’accordo con il Pontefice, che il Papa può esprimersi, ma che lui ha il diritto di criticarlo. Non è una marcia indietro. È un aggiustamento.

xo9/sat/gtr

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