0

Dal caffè alla pasta, il cibo Made in Italy traina l’export

mercoledì, 15 Aprile 2026
1 minuto di lettura



ROMA (ITALPRESS) – Il cibo italiano continua a conquistare i mercati internazionali, confermandosi uno dei simboli più forti del Made in Italy nel mondo. Secondo i dati diffusi da Unione Italiana Food in occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy, nel 2025 l’export del settore ha raggiunto i 25 miliardi di euro, in crescita del 9,2% rispetto all’anno precedente. Numeri che raccontano un successo globale: oltre 31 miliardi di piatti di pasta esportati, 43 miliardi di tazzine di caffè e più di un miliardo di gelati consumati all’estero. I principali mercati restano europei e nordamericani, con Germania, Francia e Stati Uniti in testa. A trainare la crescita sono soprattutto alcuni comparti chiave: il caffè segna un aumento del 24,6%, le confetture del 20%, mentre gelati, cioccolato e prodotti di confetteria registrano incrementi superiori al 18%. Più stabile invece la pasta, che resta comunque uno dei prodotti simbolo dell’export italiano. Nonostante i risultati positivi, restano però alcune incognite. Le tensioni geopolitiche, i dazi e l’aumento dei costi energetici e delle materie prime rischiano di frenare la crescita del settore. Per le imprese, quindi, la sfida sarà consolidare questi risultati difendendo al tempo stesso un patrimonio economico e culturale che rappresenta una parte fondamentale dell’identità italiana nel mondo.
mgg/gtr/col

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo modulo raccoglie il tuo nome, la tua email e il tuo messaggio in modo da permetterci di tenere traccia dei commenti sul nostro sito. Per inviare il tuo commento, accetta il trattamento dei dati personali mettendo una spunta nel apposito checkbox sotto:

Potrebbero interessarti

⁠⁠Bpco, benefici da un anticorpo monoclonale

ROMA (ITALPRESS) – L’Agenzia Europea dei Medicinali ha approvato dupilumab,…

⁠Torna l’influenza, in Italia si prevedono 14 mln e mezzo di casi

ROMA (ITALPRESS) – 1 italiano su 2 esprime preoccupazione per…