giovedì, 29 Luglio, 2021
Economia

Stati Generali, oggi si inizia. Presenti i big dell’Unione. La destra diserta, Pd e Iv snobbano. Le proposte di Confesercenti

Oggi è il giorno dell’inaugurazione degli Stati Generali dell’Economia a Villa Pamphilj, per l’occasione ci saranno i big dell’Unione Europea. L’inaugurazione sarà dedicata al contesto europeo e internazionale: una giornata in sui si affronteranno le sfide economiche con ospiti che vanno da Christine Lagarde (Bce) a Cristalina Georgieva (Fmi), da Ursula Von Der Leyen e Paolo Gentiloni (Commissione), a David Sassoli (Parlamento Ue).

I cosiddetti “Stati generali” ossia la chiamata a raccolta per diversi giorni delle forze produttive ed economiche del Paese è un appuntamento fortemente voluto dal Premier Giuseppe Conte, che ha incontrato le critiche aperte del centrodestra e a sinistra il disappunto di Iv e Pd. Da lunedì, tuttavia di entrerà nel vivo con il confronto con le parti sociali. Sempre lunedì ci sarà la relazione di Vittorio Colao, responsabile della task force per la ripartenza, poi inizieranno i confronti. Tra le proposte messe in calendario ci saranno anche quelle della Confesercenti che in un precedente confronto, la Presidente nazionale Patrizia De Luise e dal Direttore Generale Giuseppe Capanna, hanno illustrato al premier Conte. Indicazioni emerse da un sondaggio condotto sul tessuto imprenditoriale, che ha evidenziato uno stato diffuso di fragilità delle attività economiche. In particolare, gli intervistati raccolti dalla Confesercenti hanno sperimentato una ripartenza estremamente difficile, con fatturati in crollo anche del 40% nelle prime settimane di riapertura.

“Un rallentamento aggravato dai ritardi di erogazione delle misure di sostegno”, fa presente la Confesercenti, “dovuti in primo luogo alla complessità burocratica delle procedure attuative. In questi mesi di emergenza, sono state approvate oltre 600 norme, primarie e secondarie: una bulimia di interventi che ha aumentato le incertezze degli operatori e che è ben lontana dalla semplicità di accesso che invece sarebbe stata auspicabile”. I tempi della burocrazia, sottolinea la Confesercenti nel suo report, viaggiano in “asincronia perfetta rispetto ai tempi delle imprese, in particolare sul credito, dove circa un quarto degli intervistati – e oltre un terzo al sud e al centro – è ancora in attesa della valutazione dell’istituto bancario”. Le ultime modifiche al DL Liquidità, ha sottolineato il Direttore generale di Confesercenti, “vanno nella giusta direzione: ma rimane necessario intervenire ancora a sostegno delle imprese, con un piano di ampio respiro che permetta di passare dall’emergenza al rilancio dell’economia.

In primo luogo, occorre portare importanti correttivi alle misure di sostegno”. Tra le proposte “A partire dalla burocrazia, che va azzerata”: è necessario, secondo la Confederazione, ridurre al minimo i passaggi richiesti per accedere ai benefici previsti. “La liquidità e gli stanziamenti a fondo perduto per le PMI devono avere disponibilità immediata”, sottolinea ancora la Confesercenti. “Necessario, però, anche aggiustare il tiro di alcuni interventi”. La Confederazione ha proposto quaranta emendamenti al decreto di Conversione in legge del Decreto-Legge 19 maggio 2020, n. 34 recante misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19.

“Le nostre proposte di modifica”, rivela la Confesercenti, “vanno dalla disciplina sugli acconti delle imposte sul reddito delle persone fisiche e delle società alle misure su contributi a fondo perduto, credito di imposta locazioni, lavoro e al settore turistico, che vive una crisi ancora più profonda degli altri comparti e ha poche speranze di vedere in tempi brevi una ripresa. Garantito il completamento della ripartenza, bisogna pensare a mettere in sicurezza le imprese. Le risorse messe a disposizione dall’Europa sono un’occasione straordinaria, che non dobbiamo assolutamente mancare: i fondi devono essere utilizzati non solo per superare la crisi, ma anche e soprattutto per modernizzare la nostra economia e garantirne un rilancio strutturale, con un progetto di ampio respiro che abbia l’obiettivo di far ripartire tutta l’Italia, dal nord al sud”, sollecita la Confederazione degli esercenti, “Per farlo occorre investire nella formazione e nell’innovazione, anche infrastrutturale: a cominciare dalla banda larga, esigenza sempre più forte per sostenere lo sviluppo delle imprese diffuse. Anche lo smart working e le modifiche organizzative del lavoro ‘non agili’ rese necessarie dall’emergenza devono essere incentivate”.

In questo quadro, i rappresentanti di Confesercenti hanno chiesto di predisporre due piani ad hoc, per il turismo e per le imprese di vicinato. “Per il turismo”, ricorda la Confesercenti, “serve un forte impegno di investimenti pubblici; il tax credit vacanze è ancora inadeguato alla necessità: le soglie previste sono troppo basse e poco incentivanti per il settore. Da estendere”, conclude la Confesercenti, “a tutto il comparto, poi, l’esenzione IMU e il credito di imposta per le locazioni, prevedendo al contempo la disapplicazione del tetto massimo di cinque milioni di euro per l’ottenimento del contributo a fondo perduto per Hotel, Strutture ricettive e Agenzie di viaggio. Per le attività di vicinato, invece, è utile prevedere strumenti per favorire la modernizzazione”.

Sponsor

Articoli correlati

La crisi. L’allarme Confesercenti: dati economici ovunque in peggioramento. Nessuna soluzione sarà in tempi brevi

Ettore Di Bartolomeo

Nuova crisi dei consumi a luglio. Confesercenti: pesa il clima d’incertezza. Necessario prolungare cassa integrazione e incentivi fino a marzo 2021

Maurizio Piccinino

Commercio. Imprese in “forte trauma”. L’appello di Confesercenti: il Governo ci convochi

Angelica Bianco

Lascia un commento