Il rafforzamento del sistema bancario italiano rappresenta una condizione imprescindibile per sostenere la crescita economica del Paese e accompagnare lo sviluppo del sistema produttivo. È il messaggio lanciato dal presidente nazionale di Confesercenti, Nico Gronchi, intervenuto a margine dell’Assemblea annuale dell’ABI.“Come emerso dagli interventi del presidente dell’ABI Antonio Patuelli e del governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta”, afferma Gronchi, “il sistema bancario italiano ha consolidato la propria solidità patrimoniale e oggi dispone delle condizioni per svolgere un ruolo ancora più incisivo a sostegno dell’economia reale. In questa fase è fondamentale che la finanza torni a essere un motore della crescita, accompagnando gli investimenti delle imprese e favorendo la competitività del tessuto economico nazionale”.
Banche e investitori pubblici e privati
Secondo il presidente di Confesercenti, banche, investitori istituzionali e strumenti pubblici di garanzia possono contribuire in maniera determinante a rilanciare gli investimenti, sostenere l’innovazione e rafforzare la capacità competitiva dei territori. “Va nella direzione giusta”, prosegue il leader della Confesercenti “l’iniziativa, annunciata dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti per mobilitare i capitali oggi inutilizzati e indirizzarli verso impieghi produttivi. Si tratta di una scelta che può generare effetti positivi sia sul fronte della crescita sia su quello della modernizzazione del sistema economico».
Dopo il Pnrr serve una nuova spinta
Per Confesercenti, il tema assume un’importanza ancora maggiore alla luce dell’avvicinarsi della conclusione del Piano nazionale di ripresa e resilienza. “Con il progressivo esaurimento della spinta garantita dagli investimenti del PNRR”, osserva Gronchi, “sarà indispensabile attivare una nuova fase di crescita trainata dagli investimenti privati. Alcuni comparti, in particolare quelli del terziario, mostrano già segnali di rallentamento e necessitano di condizioni finanziarie favorevoli per continuare a investire e creare occupazione”.
Fondo di garanzia e Cofidi
Il presidente di Confesercenti richiama quindi l’attenzione sulla necessità di rendere il credito sempre più accessibile alle imprese di minori dimensioni, che rappresentano l’ossatura del sistema economico italiano. “È essenziale rafforzare strumenti fondamentali come il Fondo centrale di garanzia e il sistema dei Confidi, che negli anni hanno consentito a migliaia di micro e piccole imprese di ottenere le risorse necessarie per investire e crescere. Occorre evitare che le aziende più piccole restino escluse dalle opportunità di finanziamento proprio nel momento in cui sono chiamate ad affrontare trasformazioni profonde”.
Sostegno a piccole e micro imprese
“Micro e piccole imprese”, conclude Gronchi, “devono poter contare su un accesso al credito adeguato e su strumenti finanziari efficaci per innovare, consolidare la propria presenza sul mercato e affrontare con successo le grandi sfide della transizione digitale, della sostenibilità ambientale, dell’evoluzione del mercato energetico e dei cambiamenti negli scenari economici internazionali. Solo rafforzando il legame tra sistema bancario e imprese sarà possibile sostenere una crescita stabile, diffusa e duratura”





