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Schizofrenia, in Italia colpisce fino a 500 mila persone

In Italia, si stima che la schizofrenia colpisca tra 250 a 500 mila persone. Questa malattia si manifesta con una serie di sintomi, quali deliri, allucinazioni, linguaggio e comportamento disorganizzato, che compromettono il rapporto dell’individuo con la realtà e la sua capacità di stabilire relazioni interpersonali. “L’attività di Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, è da tempo orientata alla promozione della salute mentale e di una conoscenza attiva dei disturbi psichici per combattere lo stigma e favorire un reinserimento delle persone colpite da queste malattie. Per questo abbiamo aderito al progetto Triathlon, nella sua fase formativa, convinti che sia un utile strumento per il reinserimento sociale”, spiega Francesca Merzagora, Presidente Onda, in occasione della presentazione dei primi risultati del progetto svoltasi presso la ASL di Latina.

Onda ha preso parte al progetto Triathlon, nato con l’obiettivo di far fronte alle difficoltà assistenziali delle persone colpite da psicosi per favorirne il recupero e il reinserimento sociale e lavorativo, introducendo nel 2016 un percorso formativo che offre la possibilità a queste persone di conseguire la Patente Europea del Computer (ECDL), allo scopo di promuovere l’avvicinamento al mondo del lavoro, la socializzazione e l’impegno nel raggiungimento di un obiettivo. Dopo questa prima fase che ha visto il coinvolgimento di 37 Dipartimenti di salute mentale di tutta Italia, l’iniziativa prosegue nel corso del 2019 dando l’opportunità ad altri 50 pazienti di partecipare all’iniziativa.

“Grazie al progetto Triathlon, in questi anni, abbiamo dato la possibilità a molti ragazzi che soffrono di psicosi di affrontare un percorso formativo che, al di la’ delle competenze tecniche acquisite, è stato importante come esperienza umana per l’impegno richiesto, per la possibilità di socializzare e di affrontare queste prove insieme ad altri – continua Merzagora -. Dall’inizio del progetto sono stati coinvolti oltre 80 ragazzi in tutta Italia che hanno completato tutte o alcune fasi della formazione; 14 di loro, lo scorso anno hanno raggiunto il traguardo e hanno conseguito la Patente Europea del Computer. Quest’anno, facendo tesoro dell’esperienza, abbiamo deciso di offrire questa opportunità ad altri 50 ragazzi: è stato semplificato il percorso rendendolo più interattivo e integrando teoria e pratica. Ci auguriamo di poterli vedere tutti al traguardo”.

Il nuovo percorso formativo prevede ancora più interattività e supporto. I partecipanti infatti saranno inseriti all’interno di una classe virtuale nella quale potranno consultare il materiale didattico, esercitarsi, mettersi alla prova con simulazioni d’esame ed essere supportati in caso di difficoltà. Questo permetterà loro di acquisire le nozioni necessarie per sostenere l’esame ECDL, una prima base per un futuro lavorativo.

“La schizofrenia in quanto disturbo psichico grave e dall’andamento complesso rappresenta una condizione cronica che si riflette sul piano personale, lavorativo, sociale e familiare – commenta Claudio Mencacci, Presidente Comitato Tecnico Scientifico di Onda e Direttore Dipartimento di Neuroscienze e Salute Mentale, ASST Fatebenefratelli-Sacco, Milano -. Sul piano sociale persistono ancora oggi la discriminazione e lo stigma nei confronti dei soggetti affetti da schizofrenia, spesso dovuti a una scarsa conoscenza della malattia, che si ripercuotono inevitabilmente sul percorso terapeutico. Infatti, lo stigma percepito dal paziente influisce sfavorevolmente sulla sua autostima, suscitando sentimenti negativi e ostacolando l’obiettivo della recovery. Iniziative e opportunità come quelle offerte dal progetto Triathlon consentono al paziente di tentare di andare oltre l”etichetta’ di malattia per appropriarsi di un’identità personale, valorizzando le proprie risorse”.

Il programma ECDL di Onda costituisce una delle iniziative di Triathlon – Indipendenza, Benessere, Integrazione nella Psicosi – realizzato grazie alla collaborazione tra la Fondazione Onda, la Società Italiana di Psichiatria (SIP), la Società Italiana di Psichiatria Biologica (SIPB), la Società Italiana di Psichiatria Sociale (SIPS), la Società Italiana di PsicoPatologia (SOPSI), la Società Italiana di NeuroPsicoFarmacologia (SINPF), e promosso da Janssen.

È un progetto vasto e innovativo che si articola secondo tre dimensioni: organizzativa, clinica e sociale. Le dimensioni organizzativa e clinica offrono eventi formativi dedicati alla gestione dei Dipartimenti di salute mentale e all’importanza di un approccio integrato tra farmaci e percorsi terapeutici nel trattamento dei pazienti con psicosi.

Il trattamento farmacologico, infatti, portando alla remissione dei sintomi ha un ruolo fondamentale nel consentire alla persona con schizofrenia di prendere parte al percorso riabilitativo, il cui scopo è quello di migliorare le sue capacità cognitive e relazionali. Infine, la dimensione sociale offre ai pazienti la possibilità di prendere parte ad un percorso sportivo fondato sulla disciplina del triathlon, con l’obiettivo di migliorare l’autostima e favorire benessere e integrazione sociale. (Italpress)

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