martedì, 18 Gennaio, 2022
Ambiente

La lince iberica salvata dall’estinzione

La corsa verso il baratro dell’estinzione per molte specie corre veloce. Molti studiosi parlano ormai di “Sesta estinzione di massa”. E con l’arrivo delle feste il Wwf cerca alleati con la campagna “A Natale mettici il cuore”: per far sì che ognuno di noi, attraverso l’adozione simbolica di una specie a rischio, possa sostenere concretamente i progetti di conservazione Wwf e non limitarsi a un like sui social. Partecipare alla campagna di Natale Wwf significa rendere più forti i progetti sul campo: come quello che ha permesso di salvare la lince iberica, il felino più raro del pianeta, la cui popolazione è aumentata di dieci volte in 20 anni, passando dai 94 individui censiti nel 2002 ai 1.111 di oggi, di cui 239 femmine in età riproduttiva (rispetto alle 27 del 2002). Tutto questo grazie agli sforzi e ai progetti di conservazione messi in campo da Wwf, amministrazioni locali e Unione europea (progetti Life). Dagli inizi del secolo scorso la progressiva riduzione dei conigli selvatici, che costituiscono il 90% della dieta della lince, la persecuzione diretta dell’uomo, che ha per lungo tempo considerato i predatori selvatici “specie nocive” da eliminare con ogni mezzo, e la distruzione e frammentazione degli habitat, conseguente all’espansione urbana, avevano provocato una drastica diminuzione della popolazione di lince nella penisola iberica. Dopo i primi segnali di ripresa, dal 2006 è stata implementata una nuova ambiziosa azione, la riproduzione in cattività e la successiva reintroduzione di alcune linci in Andalusia.

Oltre alle reintroduzioni, grazie agli sforzi messi in campo dal Wwf sono state effettuate anche azioni di “rinforzo genetico” nella popolazione di Doñana, attraverso la traslocazione di individui dalla Sierra Morena. Questo per evitare la consanguineità, che indebolisce le popolazioni. I progetti si sono concentrati anche sul ripopolamento del coniglio selvatico, preda principale della lince. E i risultati non si sono fatti attendere. Ma la lince iberica non è fuori pericolo. Secondo le stime di diversi esperti, il numero di linci dovrebbe raggiungere i 3.000 – 3.500 individui, comprese circa 750 femmine in età riproduttiva, per essere considerato in uno stato di conservazione favorevole. Una sfida che qualche decennio fa sembrava impossibile, ma che oggi può essere vinta, lavorando anche sulla connettività ecologica e sulla conservazione degli habitat d’elezione del felino più raro del pianeta. Una sfida che oggi va lanciata ad esempio anche per i ghepardi, i velocisti della natura (possono raggiungere i 100 km/h con una straordinaria accelerazione): oggi in Africa si contano circa 6.600 individui adulti di ghepardo secondo le stime dell’IUCN: erano 100.000 un secolo fa. Un declino del 90% che, aggravato dalla frammentazione degli habitat, sta portando la specie a livelli di consanguineità che gli esperti definiscono come l’anticamera dell’estinzione.

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