mercoledì, 19 Gennaio, 2022
Regioni

Draghi all’Aquila: per la ricostruzione 1.78 miliardi dal Pnrr. E inaugura il Parco della Memoria

Un fondo da 1.78 miliardi per i territori colpiti dal terremoto. Ad annunciarlo il premier Mario Draghi a L’Aquila per partecipare alla cerimonia di inaugurazione del Parco della Memoria.


Il Piano di Ripresa

“Il Governo”, esordisce Draghi, “ha deciso di destinare un’apposita linea di investimento del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ai territori del Centro Italia colpiti dai terremoti del 2009, 2016 e 2017. Questo pacchetto ha un valore di 1,78 miliardi di euro e finanzia la ricostruzione sicura e sostenibile, il recupero ambientale, e iniziative a sostegno di cittadini e imprese”.

Tempi stretti per le risorse
Il presidente del Consiglio indica che i tempi saranno ravvicinati. “In settimana diamo il via a questo programma, con l’approvazione del provvedimento che ripartisce le risorse tra le finalità di investimento”, assicura il Premier “Destiniamo oltre un miliardo di euro per restituire vitalità alle comunità locali e in particolare per rendere le città e i borghi sicuri, sostenibili e connessi. Altri 700 milioni di euro vanno allo sviluppo e al rilancio economico e sociale”.

Innovazione e ambiente

Draghi sottolinea l’impegno del Governo e del Piano nazionale di Ripresa nell’utilizzo di fondi da destinare ai territori. “Sosteniamo le imprese innovative, e valorizziamo le risorse ambientali e le vocazioni produttive locali”, illustra Draghi, “come l’agroalimentare e le imprese culturali, turistiche e creative. Realizziamo centri di ricerca e formazione, come il centro di formazione tecnica per la pubblica amministrazione che sarà realizzato nel comune dell’Aquila. Questi investimenti vogliono essere un impegno concreto per la ripartenza”

Il Parco della Memoria

“La città dell’Aquila”, osserva il primo ministro, “ha scelto di affidare la memoria del terremoto non a un tradizionale monumento, ma a un parco. A uno spazio aperto che è simbolo del vuoto lasciato da chi è morto in quella terribile notte. Ma questo spazio aperto è anche simbolo di pienezza. Sarà riempito da tutte le famiglie e i bambini che giocheranno tra queste aiuole e tra queste fontane. È il simbolo della vita che deve rinascere”, conclude il Premier, “traendo forza dalla memoria di una tragedia. Oggi ci sono finalmente le condizioni per farlo”.

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