L’Ufficio nazionale anticorruzione ucraino (Nabu) ha avviato perquisizioni nelle abitazioni di Iryna Mudra, vice capo di gabinetto del presidente Volodymyr Zelensky, e del parlamentare Vadym Stolar, nell’ambito di un’indagine su una presunta organizzazione criminale che coinvolgerebbe un attuale e un ex deputato e alti funzionari dell’amministrazione presidenziale. A riferirlo è il Kyiv Independent, mentre il Nabu ha annunciato che diffonderà ulteriori dettagli sull’operazione nelle prossime ore.
L’inchiesta arriva in una fase politicamente delicata per Kiev. Già a dicembre l’Anticorruzione aveva accusato cinque parlamentari della fazione presidenziale “Servitore del Popolo” di aver ricevuto denaro in cambio di voti alla Rada. Nello stesso periodo erano state perquisite anche le abitazioni di un collaboratore di David Arakhamia, capo del gruppo parlamentare della maggioranza.
Fedorov: “Non decide Putin quando votiamo”
Ad aumentare la pressione su Zelensky è intervenuto anche l’ex ministro della Difesa Mykhailo Fedorov, che ha chiesto lo svolgimento di elezioni nonostante la guerra. “Non può essere Vladimir Putin a decidere quando si vota in Ucraina”, è il senso dell’appello lanciato dall’ex ministro, secondo cui il Paese deve trovare “un meccanismo legale, sicuro e realistico” per continuare a combattere senza rinunciare al funzionamento della democrazia.
Fedorov, rimosso dall’incarico dopo tensioni ai vertici della Difesa, ha rifiutato altri ruoli di governo proposti da Zelensky. La sua uscita aveva già provocato proteste, mentre il Parlamento si prepara a esaminare la conferma di Yevhenii Khmara alla guida del ministero della Difesa.
Droni russi su Kherson e Zaporizhzhia
Sul fronte militare continua intanto lo scambio di attacchi. A Kherson un drone russo ha colpito un autobus, uccidendo quattro civili e ferendone altri quattro, secondo la procura regionale ucraina. A Zaporizhzhia e nel suo distretto due persone sono morte e altre dieci sono rimaste ferite durante una serie di raid russi: secondo l’amministrazione militare regionale, le forze di Mosca hanno condotto 19 attacchi aerei contro diversi insediamenti.
Dall’altra parte del fronte, le autorità filorusse di Lugansk hanno denunciato la morte di tre lavoratori colpiti da un drone ucraino a Rubizhne. Altri operai sono rimasti feriti in un secondo attacco tra Pervomaysk e Troitske. Nella notte droni ucraini hanno inoltre raggiunto diverse regioni russe: una raffineria a Ufa è stata colpita provocando un incendio limitato, mentre le difese di Mosca hanno annunciato l’abbattimento di 25 velivoli senza pilota diretti verso la capitale.
Russia e Ucraina hanno infine effettuato un nuovo scambio di prigionieri, con il rientro di 103 militari per parte. L’operazione è stata facilitata dagli Emirati Arabi Uniti.





