L‘Intelligenza Artificiale rischia di mettere in discussione il valore della creatività umana e le tutele riconosciute agli autori. È l‘allarme lanciato da Nicola Zingaretti, Capodelegazione del Pd al Parlamento europeo, durante gli Stati Generali dello Spettacolo a Roma: «Quando canzoni, film e sceneggiature vengono generati da algoritmi alimentati dalla creatività delle persone, rischiamo di cancellare il valore dell‘ingegno umano, senza riconoscere nulla a chi ha prodotto i contenuti originali», ha affermato.
Per Zingaretti la questione supera i confini dell‘industria culturale e riguarda direttamente libertà e democrazia, anche a causa della concentrazione di contenuti, piattaforme e infrastrutture tecnologiche nelle mani di pochi grandi gruppi internazionali.
La richiesta all‘Europa
L‘esponente democratico sollecita un intervento europeo per impedire che le grandi aziende tecnologiche possano determinare il futuro della creatività e della conoscenza: «Non possiamo permettere che siano loro a decidere il futuro della creatività», ha sottolineato, richiamando la necessità di proteggere il lavoro degli autori.
La posizione espressa è netta anche sul sostegno economico alla produzione culturale: «In Europa dobbiamo intervenire per tutelare i creativi: nessun euro deve andare a opere generate da AI».





