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Panetta: “Conflitti e crisi energetiche frenano l’economia mondiale. A rischio i Paesi più poveri”

giovedì, 15 Ottobre 2026
1 minuto di lettura

Le tensioni geopolitiche, i conflitti e la frammentazione economica pesano sempre di più sull’economia mondiale, con conseguenze particolarmente gravi per i Paesi emergenti e in via di sviluppo. A lanciare l’allarme è il Governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, intervenuto al 114° incontro del Development Committee della Banca Mondiale e del Fondo monetario internazionale, a Bangkok. Nel 2026, ha sottolineato, le nuove interruzioni nelle forniture di energia e fertilizzanti, insieme alle difficoltà delle reti logistiche, hanno alimentato l’inflazione, indebolito la fiducia e frenato i consumi. Gli effetti di queste crisi, ha spiegato Panetta, colpiscono soprattutto le economie emergenti e in via di sviluppo, che dispongono di riserve finanziarie e di bilancio limitate e presentano una minore diversificazione delle fonti energetiche. Condizioni che riducono la capacità di affrontare gli shock economici. In diversi Paesi, di conseguenza, i progressi sul fronte dello sviluppo hanno subito una battuta d’arresto, con il rischio di compromettere risultati raggiunti con grande fatica.

Di fronte a questo scenario, il Governatore ha ribadito il sostegno del Collegio elettorale da lui rappresentato agli interventi del Gruppo della Banca mondiale per contrastare la povertà e favorire lo sviluppo attraverso soluzioni e strumenti innovativi. Tra le priorità indicate figurano la crescita inclusiva, la creazione di posti di lavoro, gli investimenti nel capitale umano e nelle infrastrutture, il miglioramento dell’accesso ai finanziamenti e il rafforzamento dei sistemi di protezione sociale.

Il ruolo della cooperazione internazionale

Panetta ha inoltre richiamato la necessità di integrare l’azione per il clima, il buon governo, la trasparenza e la parità di genere nelle strategie di sviluppo e nella loro attuazione. Un impegno che richiede una risposta condivisa a livello internazionale. «Il multilateralismo e la cooperazione internazionale restano essenziali per conseguire progressi duraturi», ha concluso il Governatore.

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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