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Sicurezza sul lavoro, Brunetta: “Serve un nuovo patto sociale per ridurre infortuni e malattie professionali”

domenica, 11 Ottobre 2026
1 minuto di lettura

«La sicurezza sul lavoro è la cartina di tornasole del grado di civiltà e di giustizia sociale del nostro Paese». È quanto dichiara il Presidente del Cnel Renato Brunetta, in una nota diffusa in occasione della Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro, promossa dall’Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro. Un’occasione per richiamare l’attenzione sulla necessità di rafforzare la prevenzione e promuovere una collaborazione tra i diversi soggetti coinvolti nella tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori.

«Per ridurre davvero infortuni e malattie professionali serve un nuovo patto sociale tra istituzioni, imprese, sindacati, famiglie e volontariato, che si traduca in prevenzione. E la prevenzione comincia dai dati», sottolinea Brunetta.

L’accordo tra Cne e Inail

Il Presidente del Cnel richiama quindi l’importanza dell’accordo interistituzionale raggiunto con l’Inail, grazie al quale ogni denuncia di infortunio o malattia professionale riporta ora il codice unico del contratto collettivo applicato al lavoratore. Un sistema che consente di collegare ogni evento lesivo alla disciplina contrattuale effettivamente applicata, permettendo di elaborare indicatori di rischio sempre più precisi per ciascun settore produttivo.

«Possiamo così collegare ogni evento lesivo alla disciplina contrattuale effettiva e costruire, settore per settore, indicatori di rischio sempre più precisi». L’innovazione, evidenzia il Presidente del Cnel, permette inoltre di garantire maggiore correttezza nelle retribuzioni corrisposte ai lavoratori e nel calcolo dei costi sostenuti dall’INAIL per il trattamento degli infortuni.

La memoria delle vittime

Nella nota Brunetta ricorda anche la proposta avanzata dal Cnel, successivamente fatta propria dal Parlamento e dalla Commissione europea, di dedicare l’8 agosto alla memoria delle vittime del lavoro. La data richiama la tragedia di Marcinelle del 1956, quando nella miniera del Bois du Cazier persero la vita 262 minatori, di cui 136 italiani. Un evento che continua a rappresentare un riferimento nella storia della tutela dei lavoratori e della costruzione dell’Europa sociale.

«Da quella tragedia è nata l’Europa sociale», ricorda Brunetta, sottolineando come la memoria di Marcinelle debba richiamare quotidianamente istituzioni e società alla responsabilità di garantire condizioni di lavoro sicure. Un impegno che, conclude il Presidente del Cnel, deve partire dalla consapevolezza che «ogni posto di lavoro deve essere un luogo di vita».

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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