Con l’avvio del nuovo anno scolastico 2026/2027, si rinnova e si rafforza la collaborazione tra la Cna e il Ministero dell’Istruzione e del Merito per avvicinare il mondo della scuola a quello delle imprese, valorizzando la formazione tecnico-professionale e offrendo agli studenti strumenti concreti per orientarsi nelle scelte formative e lavorative.
Il protocollo d’intesa
Il percorso si inserisce nell’ambito del protocollo d’intesa siglato lo scorso anno dal ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, e dal presidente nazionale della Cna, Dario Costantini. L’accordo punta a consolidare il confronto tra il sistema educativo di istruzione e formazione e il tessuto produttivo, attraverso una collaborazione tra pubblico e privato capace di rispondere alle esigenze del mercato del lavoro e alle aspirazioni delle nuove generazioni.
Le professionalità richieste
L’obiettivo è costruire un collegamento sempre più stretto tra competenze acquisite sui banchi di scuola e professionalità richieste dalle imprese, con particolare attenzione al valore dell’artigianato, alla cultura d’impresa e alle opportunità offerte dai mestieri tecnici e specializzati.
I nuovi percorsi
Il Ministero e la CNA si sono impegnati a favorire l’acquisizione di competenze tecnico-professionali attraverso percorsi progettati in modo condiviso, promuovendo una maggiore collaborazione tra le istituzioni scolastiche e il sistema associativo. Un lavoro che mira a rendere la formazione tecnica e professionale sempre più innovativa e coerente con l’evoluzione delle attività produttive. Un altro asse fondamentale dell’intesa riguarda l’orientamento. Accompagnare gli studenti nella conoscenza delle opportunità occupazionali e delle prospettive offerte dai diversi settori produttivi significa aiutarli a compiere scelte più consapevoli, mettendoli nelle condizioni di individuare percorsi formativi in linea con le proprie attitudini e con le competenze richieste dalle imprese. L’intesa punta inoltre a sostenere i giovani nella costruzione di progetti professionali, favorendo un passaggio più efficace dalla scuola al lavoro.
Osservatorio sulle imprese
Tra gli strumenti operativi previsti figura l’Osservatorio permanente sulle imprese, promosso dal Ministero, con il compito di raccogliere informazioni, favorire l’elaborazione di progetti e realizzare indagini conoscitive utili a rafforzare il rapporto tra istruzione e sistema produttivo. Sul fronte CNA, le attività si svilupperanno anche attraverso il progetto confederale “Artigianato e Scuola”, che comprende iniziative pensate per far conoscere più da vicino agli studenti il mondo delle imprese artigiane, le competenze professionali e le possibilità di crescita offerte da questo settore.
Artigiani in classe
Tra le iniziative previste c’è il “Career day Artigianato”, rivolto alle scuole e alle famiglie, con l’obiettivo di favorire l’incontro tra i giovani, le realtà produttive e le opportunità professionali del territorio. A questo si affianca il premio “Artigiani in Classe”, dedicato alle migliori idee d’impresa elaborate dagli studenti, per stimolare creatività, spirito d’iniziativa e capacità progettuale. Attraverso queste attività, la CNA intende contribuire alla diffusione di una maggiore conoscenza del lavoro artigiano e delle sue trasformazioni, valorizzando competenze, innovazione e capacità imprenditoriale. Un impegno che punta anche a contrastare il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro, sostenendo le imprese nella ricerca di professionalità adeguate e i giovani nell’individuazione di opportunità concrete per il proprio futuro.
Costantini: grazie al ministro Valditara
“Siamo orgogliosi di proseguire e rafforzare un percorso basato su un forte patto di collaborazione con il mondo dell’istruzione pubblica, grazie al ministro Valditara, per ridurre il mismatch tra domanda e offerta di lavoro e per aiutare gli studenti nella scelta di percorsi formativi che assicurino interessanti opportunità nel mondo del lavoro”, ha dichiarato il presidente nazionale della CNA, Dario Costantini. “Un lavoro che continueremo a fare nell’interesse dei nostri ragazzi e delle imprese italiane”, ha concluso Costantini, ribadendo il valore di una collaborazione che punta a rendere la formazione uno strumento sempre più efficace per favorire l’occupazione, sostenere il sistema produttivo e accompagnare le nuove generazioni verso scelte professionali consapevoli.





