Un giudice federale statunitense ha duramente criticato il Dipartimento di Giustizia dopo l’abbattimento di centinaia di alberi presso l’East Potomac Golf Links di Washington, un intervento collegato al progetto sostenuto dal presidente Donald Trump per la riqualificazione dello storico campo da golf pubblico.
La giudice Ana Reyes ha convocato un’udienza straordinaria durata quasi quattro ore, durante la quale ha accusato il governo di aver compromesso la propria credibilità agli occhi del tribunale.
Al centro della controversia vi è il taglio di circa 430 alberi effettuato sabato scorso, mentre i ricorrenti sostengono che il numero effettivo abbia raggiunto quota 529 in una sola giornata.
Secondo la ricostruzione emersa in aula, il Dipartimento di Giustizia aveva informato il tribunale soltanto nel tardo pomeriggio di venerdì dell’avvio imminente di un progetto di gestione arborea e riqualificazione paesaggistica. Poche ore dopo, le squadre operative hanno iniziato a rimuovere alberi maturi, tra cui querce e aceri, all’interno del complesso.
In attesa di ulteriori decisioni, Reyes ha prorogato l’ordine temporaneo che vieta al National Park Service di abbattere altri alberi, compresi quelli destinati alla manutenzione ordinaria. Ha inoltre annunciato l’intenzione di imporre all’amministrazione l’obbligo di fornire almeno tre giorni di preavviso prima di qualsiasi nuova attività nell’area interessata.
I responsabili del progetto hanno sostenuto che la rimozione degli alberi rientra nell’attuazione di un rapporto paesaggistico elaborato nel 2019, volto a riportare il percorso alla configurazione originale di «links course», uno stile di campo da golf caratterizzato da vegetazione bassa e numero limitato di alberi.
A contestare l’intervento è la D.C. Preservation League, affiancata da alcuni frequentatori del campo da golf. I ricorrenti accusano l’amministrazione Trump di aver avviato un’opera di trasformazione molto più ampia senza effettuare le necessarie valutazioni ambientali previste dalla normativa federale. Secondo gli oppositori, il taglio massiccio degli alberi rappresenterebbe un’operazione senza precedenti nella storia ultracentenaria dell’East Potomac Park.





