È il Comitato Cittadino e Metropolitano, appositamente costituitosi col preciso obiettivo “di sostenere il percorso di realizzazione dell’infrastruttura e sollecitare il Governo a stanziare le risorse necessarie per trasformare il progetto in un’opera concreta.” Il prolungamento della metro B da Rebibbia a Setteville è divenuta ormai una esigenza non più procrastinabile, sia per il bacino di utenze costrette a entrare nella Capitale con mezzi propri per i quasi inesistenti collegamenti con mezzi su gomma, specie nelle ore notturne, fino a Rebibbia.
È universalmente noto che Roma, città Metropolitana, per moltissime concomitanti ragioni di vario ordine, soffre sotto l’aspetto della viabilità sia su gomme e sia su rotaie. Non si può non ricordare come la metro B in partenza dalla Stazione Termini, direzione Rebibbia, doveva proseguire fino a Settecamini, confine territoriale della Città. Siamo, però, fermi all’8 dicembre 1990, quando in concomitanza dei grandi interventi sulla Città per i mondiali di calcio di Italia ’90, viene inaugurata la linea B fino a Rebibbia. Da quella data tanta acqua è passata sotto i ponti del fiume Aniene, noto anche come Teverone, principale affluente di sinistra del Tevere, le cui sorgenti originano nei Monti Simbruini, al confine tra il Lazio e l’Abruzzo, per poi giungere a Roma attraversando i quartieri orientali e nord-orientali come Lunghezza – sfiorando Settecamini che ospita un lungo tratto dell’antico acquedotto da esso alimentato, noto come ‘Acqua Marcia’ o l’Anio Vetus. Prosegue per Ponte Mammolo e Prati Fiscali ove a Ponte Salario confluisce nel Tevere.
Il Comitato di Quartiere di Settecamini
Un’assemblea pubblica nata oltre 20 anni or sono per affrontare le principali problematiche riguardanti proprio la viabilità e i servizi di prima necessità per un territorio di estrema periferia molto vasto, incardinato nell’attuale giurisdizione del IV Municipio della Capitale. A presiederlo, da circa 7 anni, è l’avvocatessa Caterina “Khaty” Crimeni, instancabile e incisiva nel rappresentare agli Organi Istituzionali le varie esigenze e disfunzioni che emergono giornalmente e segnalati dai numerosi iscritti. I temi fondamentali riguardano la viabilità, i mezzi di trasporto pubblico per le esigenze di studenti di ogni età e dei lavoratori, nonché le problematiche della sicurezza stradale, trattandosi di un quartiere sorto e sviluppatosi lungo la strada Consolare S.S.5 Tiburtina Valeria, non più sufficiente a contenere la mole di traffico, specie di veicoli pesanti. Un validissimo motivo per aver sensibilizzato, sin dal suo delicato e spinoso ruolo, l’Amministrazione comunale a lavorare per il prolungamento della Metro B da Rebibbia a Setteville. Settecamini è incastonata in questa principale arteria, tra cui insiste una parallela area di interesse archeologico di elevato interesse storico e, da altro versante, un sempre maggiore sviluppo industriale, quale il “Tecnopolo Tiburtino”, noto anche come “Polo Tecnologico Romano di Settecamini/Case Rosse”, ove operano oltre 150 aziende e startup. Tra esse si citano Thales Alenia Space, Amazon, Aruba. Mentre in Via Tenuta del Cavaliere, non lontano da Setteville, insiste l’attuale Centro Agroalimentare che fino ad oltre 20 anni or sono (settembre 2002) era in Via Ostiense.
La delibera del Comune di Roma che aspetta concretezza
È con la delibera n. 518 del 31 dicembre 2025 che la Giunta Capitolina approva il Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali (DOCFAP) e il Documento di Indirizzo alla Progettazione (DIP) relativi al prolungamento Rebibbia-Casal Monastero-Setteville. Il percorso interessa i quartieri di San Basilio, Torraccia, Casal Monastero, Tecnopolo Tiburtino, Settecamini e Setteville. Si afferma che: “Il prolungamento della Metro B non può rimanere soltanto sulla carta. Vogliamo costruire una mobilitazione civica ampia, capace di coinvolgere i territori e mantenere alta l’attenzione delle istituzioni fino all’ottenimento dei finanziamenti necessari.”
L’esordio del Comitato Cittadino e Metropolitano
La prima assemblea pubblica del “Comitato Cittadino e Metropolitano” specificamente nato per sostenere il prolungamento della Metro B da Rebibbia a Setteville, avrà luogo proprio presso il Tecnopolo Tiburtino di Settecamini nel pomeriggio del 15 ottobre p.v. (ore 18,00) “con l’obiettivo di ottenere dal Governo le risorse necessarie per realizzare l’opera.” Trattasi di “Un’iniziativa civica, aperta alla partecipazione di cittadini, associazioni e realtà del territorio, con l’obiettivo di sostenere il percorso di realizzazione dell’infrastruttura e sollecitare il Governo a stanziare le risorse necessarie per trasformare il progetto in un’opera concreta.”
In quella sede sarà illustrato “lo stato della progettazione, presentare gli obiettivi dell’iniziativa e raccogliere le prime adesioni, coinvolgendo cittadini, amministratori locali, associazioni e rappresentanti delle attività economiche.”
Finalità fondamentali del Comitato
Si afferma che “Il Comitato si propone di seguire L’avanzamento degli atti amministrativi e delle successive fasi progettuali, promuovere momenti pubblici di informazione e confronto e favorire il coinvolgimento delle istituzioni locali e nazionali.”
Importanza dell’infrastruttura
L’auspicio dei promotori è in queste parole: “Questa infrastruttura avrebbe un valore che va ben oltre i quartieri attraversati dal suo tracciato. Setteville potrebbe diventare una porta di accesso alla metropolitana per una parte significativa della provincia a nord-est di Roma. Per questo vogliamo coinvolgere anche i Comuni limitrofi, le associazioni e tutte le realtà interessate a costruire una proposta condivisa, capace di dare maggiore forza alla richiesta di finanziamento.”
I primi firmatari
Tra i numerosi primi firmatari non si può non citare il Consigliere Comunale del IV Municipio, il dr. Ruggero Piccolo, Kevin Berdinardini Agire in Comune – Guidonia Montecelio e il Comitato di quartiere di Settecamini.





