Continuare a sostenere gli investimenti, rafforzare la sovranità energetica del Paese e sospendere l’Ets per salvaguardare la competitività dell’industria italiana. Sono le priorità indicate dal Presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, a margine dell’assemblea generale di Assolombarda, in corso a Milano. Al centro del suo intervento anche i risultati dell’iperammortamento, il costo dell’energia e la necessità di tutelare i settori produttivi tradizionali di fronte alle trasformazioni legate all’intelligenza artificiale: «Sicuramente continuare con gli investimenti. L’iperammortamento ha funzionato, è riuscito a dare anche un aiuto alla crescita del Pil perché abbiamo visto le richieste fatte già nei primi mesi a fronte di 2,5 miliardi del governo, già oltre 7 miliardi di investimenti, quindi molto positivo», ha dichiarato Orsini.
Il Presidente di Confindustria ha quindi espresso una valutazione positiva sui risultati della misura, sottolineando il volume degli investimenti attivati rispetto alle risorse messe a disposizione dall’esecutivo.
Energia e sovranità
Per Orsini una delle questioni centrali resta quella energetica: «Dobbiamo lavorare ancora molto sull’energia e sulla sovranità del Paese, che credo sia una priorità», ha affermato, indicando la necessità di destinare risorse alle infrastrutture del settore. Il Presidente degli industriali ha richiamato l’esigenza di utilizzare i 7 miliardi per strutture energetiche, con l’obiettivo di rendere l’Italia competitiva non soltanto rispetto agli altri Stati europei, ma anche nei confronti delle economie esterne al continente.
Interpellato sull’eventualità di tornare a utilizzare il gas russo, Orsini ha evitato di esprimere una posizione specifica: «Io non entro nel tema gas russo o non gas russo, non è di mia competenza», ha precisato.
Ha però ribadito un principio generale: «Credo che oggi abbiamo bisogno di dire anche la verità che non ci può essere ideologia sull’energia». Il tema, secondo il presidente di Confindustria, deve essere affrontato soprattutto in relazione alla competitività del sistema produttivo.
Ets, la richiesta di sospensione all’Europa
Orsini ha annunciato che giovedì Confindustria porterà in Europa la richiesta di sospendere l’Ets, il sistema europeo di scambio delle quote di emissione: «L’energia è un tema di competitività», ha spiegato, sostenendo che i benchmark previsti e le azioni adottate non hanno prodotto i risultati attesi. Secondo il Presidente degli industriali l’attuale meccanismo sta incidendo pesantemente su alcuni comparti produttivi: «Oggi l’Ets sta impattando tantissimo su alcuni settori, penso alla ceramica, alla carta, al vetro», ha osservato. Da qui la richiesta di intervenire per salvaguardare l’industria di base, considerata fondamentale per il sistema economico nazionale.
Intelligenza Artificiale e industria tradizionale
Nel corso dell’assemblea di Assolombarda Orsini ha richiamato anche il confronto sull’intelligenza artificiale, che considera una delle nuove industrie. L’attenzione verso le nuove tecnologie, tuttavia, non deve far perdere di vista il ruolo dei comparti produttivi tradizionali. «Attenzione a non perdere anche l’industria di base, che è fondamentale per il Paese», ha avvertito.





