Nuovo attacco contro l’aeroporto di Riad. La coalizione a guida saudita ha riferito che un «proiettile non identificato» ha colpito lo scalo, provocando un incendio nel terminal 4. Il giorno precedente, un raid aveva investito il terminal 3, causando, secondo le informazioni diffuse, 12 morti e circa 300 feriti. La coalizione ha inoltre annunciato l’intercettazione di un missile da crociera nelle vicinanze dell’aeroporto.
Meloni: solidarietà all’Arabia Saudita
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha condannato con fermezza gli attacchi degli Houthi: «Sono vicina all’Arabia Saudita e alle famiglie delle vittime e auguro ai feriti pronta guarigione». «Gli attacchi contro i civili e le infrastrutture civili sono inaccettabili e devono cessare», ha aggiunto la premier, assicurando che «l’Italia continuerà a lavorare con i partner della Regione per ridurre le tensioni e promuovere la stabilità e la libertà di navigazione nell’area».
Emirati e Francia al fianco dell’Arabia Saudita
Gli Emirati Arabi Uniti hanno espresso solidarietà a Riad, denunciando la «flagrante violazione» della sovranità saudita e ribadendo il sostegno a tutte le misure necessarie a tutelare la sicurezza e la stabilità del regno. Anche Parigi ha condannato quello che ha definito «l’atroce attacco» dei ribelli Houthi, sostenuti dall’Iran, esprimendo «totale solidarietà» all’Arabia Saudita. In una nota, il ministero degli Esteri francese ha assicurato che la Francia continuerà a sostenere il Paese nella difesa del territorio e delle infrastrutture, esortando gli Houthi a cessare le ostilità. Tra i feriti dell’attacco precedente figura anche una cittadina francese. Il 24 settembre il presidente Emmanuel Macron aveva annunciato l’invio in Arabia Saudita di truppe, unità radar e sistemi di difesa per fronteggiare gli attacchi missilistici e con droni degli Houthi.
Teheran: Hormuz è sotto il controllo iraniano
Il segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniano, Mohsen Rezaei, ha accusato gli Stati Uniti di aver assoldato «criminali» per contrabbandare petrolio nelle acque costiere dell’Oman, in collaborazione con l’esercito degli Emirati Arabi Uniti. Secondo Rezaei, nell’operazione sarebbe coinvolto direttamente Brad Cooper, comandante del Centcom statunitense. Il presidente Donald Trump sostiene quotidianamente che lo Stretto di Hormuz sia aperto, ha affermato il funzionario iraniano, ribattendo: «State contrabbandando, ma lo stretto è sotto il controllo iraniano e lo gestiamo noi». La rete, secondo la ricostruzione di Rezaei, utilizzerebbe un numero limitato di piccole imbarcazioni per trasferire il petrolio su petroliere più grandi. L’Iran, ha aggiunto, prenderebbe di mira queste imbarcazioni «ogni notte».
Gaza, l’Idf annuncia l’uccisione di un comandante di Hamas
L’esercito israeliano (Idf) ha annunciato di aver ucciso lunedì scorso a Khan Younis, nella Striscia di Gaza, Hisham Jamal Muhammad Abu Ghala, comandante di plotone di Hamas. Secondo l’Idf, l’uomo avrebbe partecipato alla pianificazione e alla conduzione dell’attacco alla base israeliana di Kissufim del 7 ottobre 2023 e sarebbe stato coinvolto nel rapimento di cittadini israeliani. Abu Ghala sarebbe stato inoltre tra i responsabili della ricostruzione delle capacità militari di Hamas nella Striscia di Gaza.





