Il bollo auto esce di scena per la gran parte delle vetture di piccola e media potenza. Ieri il Consiglio dei ministri ha deciso di abolirlo in modo strutturale per le auto fino a 80 kilowatt, oltre il 70% di quelle in circolazione. La misura riguarda più di 13,2 milioni di automobili e circa 1,1 milioni di motoveicoli: in totale quasi 14,5 milioni di mezzi. A dare l’annuncio Giorgia Meloni al termine del Cdm: “È una scelta che cancella per moltissimi cittadini italiani una tassa invisa”, ha detto. Il Premier ha ricordato che l’abolizione del bollo compare da anni tra gli obiettivi del centrodestra e ha legato la decisione a una linea politica precisa: “Meno tasse per favorire la crescita”. Il provvedimento non prevede limiti legati all’Isee e coinvolge quindi le famiglie a prescindere dal reddito.

Il Vicepremier Matteo Salvini ha sottolineato anche l’effetto di semplificazione, visto che la riscossione del bollo presenta, secondo quanto riferito, un alto tasso di evasione: “Da Ministro dei Trasporti non posso che esserne molto soddisfatto”, ha commentato. Il leader della Lega ha poi indicato un possibile passo successivo: un intervento sul superbollo, che interessa una fascia diversa di veicoli.
“Diventerà strutturale”
Il Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha spiegato che la scelta nasce nell’attuale situazione emergenziale, ma l’intenzione è renderla permanente: “Pensiamo che questa misura poi inevitabilmente diventi strutturale”, ha affermato. Il titolare del Mef ha precisato che il risultato è arrivato dopo una valutazione “sofferta” di diverse opzioni. Sulla stessa linea il Vicepremier Antonio Tajani che ha rivendicato l’eliminazione di “una tassa invisa” e ha richiamato l’impegno assunto negli anni dal Centrodestra. Il Presidente dei Senatori di Fratelli d’Italia Lucio Malan ha parlato di un beneficio destinato alle vetture di piccola e media cilindrata e ai motocicli, con un solo vantaggio per ciascun cittadino. Maurizio Lupi, Presidente di Noi Moderati, ha definito l’intervento una misura concreta a sostegno delle famiglie e delle fasce più fragili.

Dal mondo dell’auto è arrivato anche il plauso dell’Aci. Il Presidente Geronimo La Russa ha parlato di “una notizia epocale” e di una decisione attesa da molto tempo dagli automobilisti. Secondo La Russa, il provvedimento interviene su una tassa impopolare e va nella direzione di una mobilità meno gravata da imposte.
La scelta sul bollo punta soprattutto sui mezzi più presenti nella vita quotidiana: auto usate in città e dalle famiglie, oltre ai due ruote. Per l’esecutivo l’ampiezza della platea è uno degli elementi centrali dell’intervento. Salvini ha insistito sull’assenza di una soglia Isee, che evita di restringere il beneficio a una sola fascia di contribuenti. Sul superbollo non è stata annunciata una cancellazione: il Ministro ha parlato di una possibile “limatura”, che a suo giudizio potrebbe portare nuove entrate nelle casse dello Stato.
Carburanti, cambia la linea sugli aiuti
Il decreto è intervenuto anche sul gasolio. Da domani al 25 settembre il taglio delle accise vale 10 centesimi al litro, che con l’Iva equivalgono a circa 12,2 centesimi. Dal 26 settembre al 5 ottobre la riduzione scende a 6,1 centesimi. Dopo il 5 ottobre tornerà il meccanismo delle accise mobili. Meloni ha spiegato che il Governo intende ridurre il ricorso agli interventi generalizzati contro l’aumento dei prezzi. Di fronte a un conflitto che non si chiude e a una dinamica internazionale dei rincari, l’esecutivo ritiene che continuare a concentrare risorse sul contenimento indiscriminato dei prezzi non sia la strada principale nel medio periodo. Il Primo Ministro ha ricordato che questi interventi costano molto e distribuiscono aiuti “a pioggia”, senza concentrarli su chi ha maggiore bisogno.





