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Allarme a Mecca e Jeddah: l’Arabia Saudita nel mirino dei gruppi filo-iraniani

mercoledì, 16 Settembre 2026
1 minuto di lettura

Martedì, l’Arabia Saudita ha emesso un raro allarme di sicurezza su un’ampia fascia del territorio, includendo la città santa di Mecca e la metropoli di Jeddah, dopo una settimana di attacchi da parte di milizie filo-iraniane che hanno trascinato il Regno più a fondo nella guerra mediorientale.

Gli avvisi sono stati revocati poche ore dopo, ma il segnale è chiaro: il conflitto si sta estendendo verso i luoghi più simbolici dell’Islam. Secondo fonti locali, non è stato confermato se missili o droni abbiano colpito il suolo saudita, né è arrivata una rivendicazione diretta. Tuttavia, si tratta dell’allerta più ampia dall’inizio dell’escalation, e la prima volta che Mecca viene coinvolta in un allarme di guerra.

La minaccia alle rotte petrolifere

Negli ultimi giorni, i ribelli Houthi, sostenuti da Teheran, hanno conquistato tratti della costa yemenita sul Mar Rosso, fino al Bab el-Mandeb, lo stretto che collega Asia e Africa e che rappresenta una delle arterie vitali per il commercio mondiale. La loro presenza minaccia le esportazioni di petrolio saudita, già deviate dallo Stretto di Hormuz, dove la guerra tra Iran e Stati Uniti ha ridotto il traffico marittimo a un minimo storico.

Riyadh accusa anche milizie pro-iraniane irachene di aver colpito venerdì l’oleodotto Est-Ovest, snodo cruciale per il greggio saudita. Il danno, secondo il segretario all’Energia USA Chris Wright, dovrebbe essere riparato “in pochi giorni”, ma il rischio di un blocco prolungato potrebbe tagliare fino al 4% dell’offerta globale di petrolio.

Nel frattempo, il Consiglio di Sicurezza dell’ONU ha discusso la crisi nel Bab el-Mandeb. Washington ha denunciato la “militarizzazione degli stretti internazionali” da parte degli Houthi, mentre l’ambasciatore saudita ha parlato di un tentativo di “ricatto economico globale”. Il principe ereditario Mohammed bin Salman, in contatto con il presidente Donald Trump, cerca ora di bilanciare la risposta militare con la necessità di evitare un nuovo fronte di guerra. Ma l’allarme di Mecca e Jeddah segna un punto di svolta: la guerra non è più solo alle frontiere del Regno, è arrivata alle sue porte sacre.

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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