0

La guerra che coinvolge l’Iran ha causato carenze di munizioni negli Stati Uniti: lo conferma l’ispettore del Pentagono

mercoledì, 16 Settembre 2026
1 minuto di lettura

Il nuovo rapporto dell’Ispettore Generale del Dipartimento della Difesa ha aperto una crepa significativa nella narrativa ufficiale sulla guerra contro l’Iran. Mentre il presidente Donald Trump ha ripetutamente sostenuto che gli Stati Uniti dispongono di scorte “virtualmente illimitate” e che ogni notizia contraria sarebbe “fake news”, il watchdog indipendente ha certificato che il conflitto ha generato “carenze strategiche” e un collo di bottiglia nel rifornimento delle munizioni.

Secondo il documento, tra febbraio e giugno gli Stati Uniti hanno speso oltre 22 miliardi di dollari solo in armamenti, un ritmo che ha eroso rapidamente le scorte di sistemi d’attacco a lungo raggio e di difese aeree e missilistiche impiegate per intercettare gli attacchi iraniani. Il rapporto non rivela numeri precisi — dati normalmente classificati — ma conferma che le scorte sono scese sotto livelli considerati sicuri.

Stime precedenti del Center for Strategic and International Studies (CSIS) avevano già delineato un quadro preoccupante: alcuni intercettori, come i Patriot e i THAAD, risultavano dimezzati rispetto ai livelli pre-guerra. L’Ispettore Generale aggiunge che l’industria bellica statunitense sta affrontando strozzature produttive, rallentamenti nelle linee di assemblaggio e difficoltà nel soddisfare la domanda crescente.

Il Pentagono, secondo il rapporto, sta ora cercando di snellire i processi di approvvigionamento e ridurre i tempi di produzione per rispondere rapidamente a nuove emergenze. Una necessità resa più urgente dalle perdite materiali: 3,7 miliardi di dollari in equipaggiamenti distrutti e altri 7,4 miliardi in spese correlate. Il costo complessivo della guerra, tra munizioni, mezzi persi, ore di volo e carburante, è stimato in 38 miliardi di dollari dal Congressional Budget Office, una cifra superiore a quella riportata dal Pentagono.

Tra le perdite figurano quattro caccia F-15E, un avanzatissimo F-35 Joint Strike Fighter e 30 droni MQ-9, distrutti in “varie circostanze”. La discrepanza tra la narrativa politica e i dati tecnici ha alimentato tensioni interne. Il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha definito “non vere” le notizie sulle carenze, mentre Trump ha accusato alcuni media di diffondere informazioni “traditrici”.

Redazione

Redazione

“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo modulo raccoglie il tuo nome, la tua email e il tuo messaggio in modo da permetterci di tenere traccia dei commenti sul nostro sito. Per inviare il tuo commento, accetta il trattamento dei dati personali mettendo una spunta nel apposito checkbox sotto:

Potrebbero interessarti

“Volo Roma – Teheran”, uno spettacolo racconta la violenza sulle donne

Quanti sono i volti della violenza? Nella giornata di oggi…

“Trump. La rivincita”. Storia di una resurrezione politica

Mass media, esperti di sondaggi, intellettuali, politologi erano tutti…