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Il Quebec elegge un premier separatista, mettendo Carney di fronte a una nuova sfida

martedì, 6 Ottobre 2026
1 minuto di lettura

Le elezioni provinciali in Quebec hanno riportato al centro della politica canadese una questione che sembrava destinata a rimanere ai margini ancora a lungo: “l’indipendenza della provincia francofona”. La vittoria, seppur senza una maggioranza assoluta, del Parti Québécois guidato da Paul St-Pierre Plamondon riaccende infatti il dibattito sulla futura collocazione del Quebec all’interno della federazione canadese.

Il risultato elettorale rappresenta soprattutto una bocciatura per il governo uscente della Coalition Avenir Québec, al potere dal 2018 e travolto da una significativa perdita di consensi. Tuttavia, il successo degli indipendentisti non equivale automaticamente a un imminente referendum.

Il Parti Québécois ha conquistato il maggior numero di seggi, ma non abbastanza per governare senza il sostegno di altre forze politiche, rendendo complesso qualsiasi percorso verso una consultazione popolare sulla secessione. La situazione assume particolare rilevanza anche sul piano nazionale.

Il primo ministro canadese Mark Carney sta cercando di mantenere compatto il Paese in una fase caratterizzata da tensioni commerciali con gli Stati Uniti e dalle conseguenze dei dazi introdotti dall’amministrazione Trump. L’emergere di governi provinciali più orientati all’autonomia rischia quindi di complicare il coordinamento delle politiche federali proprio in un momento delicato.

A frenare le ambizioni indipendentiste contribuiscono inoltre i sondaggi. Nonostante la vittoria elettorale del Parti Québécois, il sostegno alla separazione dal Canada rimane relativamente basso, attestandosi intorno al 30%. Un dato che ricorda come i referendum del 1980 e del 1995, entrambi persi dagli indipendentisti, abbiano lasciato un’impronta duratura nell’opinione pubblica della provincia.

Consapevole di queste difficoltà, Plamondon ha dichiarato di non avere intenzione di promuovere una nuova consultazione finché Donald Trump resterà alla Casa Bianca, sostenendo che l’incertezza economica e geopolitica richiede prudenza. Nel frattempo, il leader quebecchese ha promesso di difendere prioritariamente gli interessi della provincia, pur lasciando aperta la porta alla collaborazione con il governo federale quando ciò risulterà vantaggioso per i cittadini del Quebec.

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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