Leone XIV ha compiuto ieri 71 anni e ha scelto di trascorrere il compleanno senza modificare il ritmo delle sue giornate. Preghiera, impegni e lavoro hanno scandito la ricorrenza del Pontefice, nato nel 1955 a Chicago. Una normalità che ha accompagnato anche una giornata segnata da due decisioni destinate alla vita della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano. In primis con un Motu Proprio il Pontefice ha cancellato le limitazioni salariali che dal 2021 hanno interessato cardinali, vertici della Santa Sede e altre categorie del personale vaticano. Una decisione che segna il superamento della stagione dei sacrifici imposti dalla pandemia e restituisce ai porporati la quota del 10% sottratta alla retribuzione. Non si tratta però di un rimborso delle somme non percepite negli ultimi anni: quanto prodotto dalla normativa mentre era in vigore resta definitivamente acquisito. Il provvedimento ha effetto dal primo settembre 2026. Leone XIV ha spiegato che le misure adottate dal predecessore erano state necessarie anche per affrontare “l’eccezionale sfida della pandemia”, ma oggi “possono essere superate”, nella certezza che le istituzioni della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano continueranno a garantire con altri strumenti la sostenibilità economica.
Dai cardinali ai vertici della Curia
La portata della scelta emerge dalle disposizioni che Francesco aveva varato nel marzo 2021, quando l’emergenza sanitaria aveva aggravato il disavanzo della Santa Sede e inciso sulle entrate del Vaticano. L’obiettivo dichiarato allora era contenere il costo del personale e salvaguardare i posti di lavoro. La stretta aveva colpito innanzitutto i cardinali, con una riduzione dello stipendio del 10%. Per i dipendenti inquadrati nei livelli C e C1, che comprendono capi e segretari dei Dicasteri, la decurtazione era stata fissata all’8%. Per chierici e religiosi interessati dalla norma il taglio raggiungeva invece il 3%, misura quest’ultima già abrogata nel giugno 2025.
Patrimonio bibliografico
Sempre ieri Prevost ha firmato anche un Chirografo dedicato all’Archivio Apostolico Vaticano e alla Biblioteca Apostolica Vaticana. L’aumento del patrimonio bibliografico e della documentazione ha reso insufficienti gli ambienti attuali. Il Pontefice ha quindi destinato l’area della cosiddetta ‘Fontana dell’Autoparco’, con le zone adiacenti, alla costruzione di un nuovo edificio. La struttura dovrà seguire i più moderni criteri architettonici e tecnologici e ripartire gli spazi in modo equo tra le due istituzioni.
Il Santo Padre ha inoltre stabilito la costituzione di una fondazione strumentale vaticana, promossa dall’Archivio e dalla Biblioteca, con il compito di reperire e gestire le risorse finanziarie necessarie alla realizzazione dei nuovi ambienti.
Mattarella: “L’Italia intera Le è vicina”
Alla giornata di lavoro si sono affiancati gli auguri delle più alte cariche dello Stato. Sergio Mattarella ha espresso a Sua Santità i suoi “più fervidi auguri”, facendosi interprete degli “affettuosi sentimenti che accomunano l’Italia intera”. Il Capo dello Stato ha richiamato il difficile scenario internazionale, segnato dal ritorno della forza, dalle disuguaglianze, dagli effetti del cambiamento climatico e dalle incognite legate alle nuove tecnologie. Nel messaggio il Presidente della Repubblica ha ripreso anche le parole pronunciate da Leone XIV al Meeting di Rimini: “Possiamo immedesimarci l’uno nell’altro, ascoltarci e diventare amici, tra persone e quindi anche tra popoli”. Mattarella ha indicato nel dialogo, nell’inclusione e nella dignità della persona le basi sulle quali costruire riconciliazione e pace.
Meloni: “Riaccendere sogni e visioni”
Giorgia Meloni ha affidato ai social il suo messaggio. Il Premier ha ricordato un altro passaggio dell’intervento del Papa a Rimini: “Non ci sia soltanto chi soffia sul fuoco della stanchezza e della disperazione; ci sia anche chi riaccende sogni e visioni”. Per Meloni quelle parole costituiscono “uno sprone potente” di fronte alle difficoltà del presente. Il Primo Ministro ha invitato a non cedere alla rassegnazione e a trasformare la speranza in azioni concrete, con l’auspicio che il cammino di Leone XIV “al servizio della Chiesa, del popolo di Dio e dell’intera umanità possa continuare ancora a lungo”.
Gli auguri delle istituzioni
Messaggi sono arrivati anche dai Presidenti di Senato e Camera. Ignazio La Russa ha sottolineato il richiamo del Papa “alla pace, alla speranza e alla fraternità” in una stagione attraversata da conflitti e tensioni, mentre Lorenzo Fontana ha definito la sua guida spirituale “un punto di riferimento fondamentale”. Antonio Tajani ha espresso gratitudine per la missione del Santo Padre e per il suo appello al dialogo tra i popoli. Matteo Salvini lo ha indicato come “voce di pace e dialogo”, mentre dai Ministri Alessandra Locatelli, Orazio Schillaci e Giuseppe Valditara sono arrivati messaggi legati ai temi della vita, della tutela dei più fragili, della salute e della concordia.





