È morto Raffaele Costa, più volte Ministro della Repubblica e protagonista di una lunga stagione della politica italiana. Nato a Mondovì, aveva 90 anni. Esponente della tradizione liberale, aveva iniziato la carriera parlamentare come deputato nel 1976. Nel corso della sua attività istituzionale era stato Ministro della Sanità nei governi Amato e Berlusconi e ministro dei Trasporti nell’esecutivo guidato da Carlo Azeglio Ciampi. Aveva ricoperto anche l’incarico di Eurodeputato e, dal 2004 al 2009, quello di presidente della Provincia di Cuneo.
Il cordoglio della politica
Numerosi i messaggi arrivati dopo la notizia della scomparsa. La Presidente della Consulta nazionale di Forza Italia Letizia Moratti ha ricordato “un liberale autentico”, capace di interpretare il servizio pubblico “con serietà e senso dello Stato”, e ha espresso vicinanza al figlio Enrico, Capogruppo di Forza Italia alla Camera. Il Presidente della Camera Lorenzo Fontana ha parlato di un protagonista “di una lunga stagione della vita politica e parlamentare italiana”, che ha messo competenza, impegno e passione al servizio delle istituzioni.
Un liberale autentico
Per la Presidente dei senatori di Forza Italia Stefania Craxi, Costa è stato un “liberale autentico, garantista rigoroso e uomo delle istituzioni”, una voce autorevole e indipendente impegnata nella difesa delle libertà individuali e dello Stato di diritto. Nel 1993 aveva guidato il Pli e successivamente aveva contribuito alla nascita e all’affermazione di Forza Italia. Pier Ferdinando Casini lo ha ricordato come “sempre e solo un liberale”, mentre il Ministro Paolo Zangrillo ha sottolineato il ruolo avuto nella politica cuneese, piemontese e nazionale e il legame mantenuto con il Piemonte.
Il Ministro Roberto Calderoli ha infine ricordato l’amicizia nata durante il lavoro comune in Parlamento e un politico che ha saputo “servire le istituzioni e i cittadini, mettendo sempre le persone al centro del suo lavoro”.





