La Fondazione Jannik Sinner e Unicef Italia hanno siglato un accordo biennale per sostenere il diritto all’istruzione di quasi 100 mila bambine e bambini che vivono in contesti segnati da crisi umanitarie e conflitti. La collaborazione punta a garantire opportunità di apprendimento anche nelle situazioni più difficili, con strumenti che possano aiutare i più piccoli a sviluppare competenze e potenzialità e a costruire il proprio futuro. Alla base della partnership c’è una visione condivisa: l’istruzione può cambiare la vita dei bambini e offrire loro opportunità anche quando guerre, emergenze e disastri compromettono la normale attività scolastica.
“Siamo molto felici della collaborazione con l’Unicef. Crediamo profondamente nell’importanza di offrire ai bambini, anche nelle situazioni più difficili, opportunità per continuare ad apprendere, crescere e sviluppare le proprie potenzialità”, ha dichiarato Christina Tauber, Direttrice della Fondazione Jannik Sinner.
L’accordo ha l’obiettivo di rafforzare la capacità dell’Unicef di intervenire rapidamente nelle emergenze, in particolare nel settore dell’istruzione. Il progetto prevede l’allestimento di spazi temporanei per l’apprendimento nelle aree dove le infrastrutture scolastiche sono state danneggiate o distrutte e la disponibilità di kit educativi pronti per raggiungere anche territori remoti, zone di conflitto e luoghi colpiti da disastri.
Dai quaderni ai giochi per l’infanzia
Tra gli strumenti previsti figurano le ‘School-in-a-Box’, kit che contengono quaderni, matite, righelli e il materiale necessario per organizzare le attività scolastiche di circa 40 bambini e un insegnante. A questi si aggiungono gli ‘Early Childhood Development Kit’, con giochi e materiali destinati a favorire l’apprendimento e lo sviluppo cognitivo, sociale ed emotivo nella prima infanzia. I ‘Recreation Kit’ permettono invece di organizzare attività ludiche, motorie e di gruppo.
Gioco e attività fisica fondamentali
Il progetto non si limita all’apprendimento scolastico, ma assegna un ruolo anche al gioco e al movimento, soprattutto per i bambini che affrontano situazioni di emergenza. “Attraverso i kit dell’Unicef vogliamo contribuire a creare spazi in cui i bambini possano imparare, giocare e muoversi”, ha spiegato Tauber. “Soprattutto nei momenti di crisi, accanto all’istruzione, anche il gioco e l’attività fisica sono fondamentali: regalano ai bambini momenti di serenità, favoriscono il loro benessere psico-fisico e possono aiutarli ad affrontare esperienze particolarmente complesse e traumatiche”.





