La domanda che da mesi circola tra analisti e servizi segreti è semplice, ma esplosiva: Kim Jong Un ha un figlio? Il National Intelligence Service sudcoreano ha confermato di essere ancora al lavoro per verificare l’esistenza di un possibile erede maschio, ma ha ribadito la sua valutazione più controversa: la probabile futura leader della Corea del Nord è Kim Ju Ae, la figlia tredicenne che il regime ha iniziato a mostrare in pubblico dal 2022.
La precisazione dell’NIS arriva dopo un recente articolo di stampa secondo cui Kim non avrebbe figli maschi con la moglie Ri Sol Ju. L’agenzia ha risposto con cautela: anche se un figlio esistesse, non sarebbe in posizione di successione. Una frase che, in un Paese rigidamente patriarcale, suona come una rivoluzione silenziosa.
Kim Ju Ae, secondo l’intelligence, gode di uno status politico “solido”, costruito attraverso una serie di apparizioni pubbliche che sembrano studiate per abituare il Paese alla sua immagine. La ragazza ha partecipato a lanci di missili, parate militari, eventi ufficiali dove i media statali l’hanno definita “la più amata” e “la più rispettata” tra i figli del leader. Un linguaggio che, nella Corea del Nord, non è mai casuale.
Il suo nome è noto grazie a un racconto del 2013 dell’ex stella NBA Dennis Rodman, che disse di aver tenuto in braccio la figlia di Kim durante una visita a Pyongyang. Da allora, la sua figura è rimasta avvolta nel mistero, fino alla sorprendente esposizione degli ultimi anni. Nel 2023, un parlamentare sudcoreano aveva riferito che l’NIS parlò di un presunto fratello maggiore di Ju Ae. L’agenzia, però, chiarì subito che la verifica era ancora in corso. Oggi ribadisce che, anche se quel fratello esistesse, non potrebbe essere designato erede. Kim Jong Un avrebbe anche un terzo figlio, più giovane, di cui non è noto il genere.
La questione è cruciale perché la dinastia dei Kim, dal 1948, è stata guidata solo da uomini: Kim Il Sung, Kim Jong Il, e ora Kim Jong Un. Alcuni esperti dubitano che l’élite anziana del regime accetterebbe una leader donna. Altri temono che una successione femminile possa minare la continuità dinastica: se Ju Ae sposasse un uomo di un’altra famiglia, il potere potrebbe passare ai loro figli, rompendo la linea diretta dei Kim.





